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Bonus pubblicità per il 2025 – conteggio consuntivo entro il 9 febbraio 2026

Bolzano, 19.01.2026

Imprese e professionisti, che nel mese di marzo 2025 hanno inviato l’usuale “prenotazione” per il bonus pubblicità, devono nella finestra temporale dal 9 gennaio al 9 febbraio 2026 comunicare l’importo delle spese effettivamente sostenute nell’anno 2025. Il bonus pubblicità per il 2025 spetta nella misura del 75% delle spese incrementali rispetto al 2024 sostenute per pubblicità sui media della carta stampata, anche per le edizioni online. Tale incremento deve essere pari almeno all’1%.

Come detto, entro il prossimo 9 febbraio deve essere presentata telematicamente la dichiarazione sostitutiva, su apposito modello dell’Agenzia delle Entrate, relativa alle spese effettivamente soste-nute. Il fac-simile di modello nonchè le istruzioni possono essere scaricati al seguente indirizzo internet:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/237160/_Campagne+pubblicitarie_mod.pdf/5476c554-5c07-bce4-450e-508a48cf732a?t=1671700881210

Modello ed istruzioni non sono variati rispetto all’anno scorso.

Per le spese sostenute dalle imprese vale il principio della competenza, mentre per i professionisti vale il principio di cassa. Per le imprese hanno quindi valenza le inserzioni “stampate” nel 2025 in-dipendentemente dalla loro fatturazione o dal pagamento. Alla dichiarazione stessa non andranno allegati documenti di alcun genere: questi ultimi devono però essere conservati per eventuali controlli.

Verranno riconosciute spese dell’importo massimo pari a quanto prenotato a marzo 2025. Se l’importo del credito di imposta pari al 75% delle spese riconosciute supera i 150.000 Euro, deve esser allegata una dichiarazione anti-mafia. Essendo la dotazione della misura nel bilancio abbastanza limitata, è probabile cha alla fine la misura del contributo sia – come giá in passato – di molto inferiore al 75% previsto.

Il suddetto contributo è soggetto alla regola “de-minimis” (limite di 300.000 Euro nel triennio).

A quanto ammonterà alla fine il bonus si saprà soltanto più avanti con la pubblicazione di un apposito provvedimento ed in base alle risorse finali stanziate dal Governo. Il bonus potrà poi essere fruito esclusivamente in compensazione tramite mod. F24. Il codice tributo da utilizzare è il 6900.

Rammentiamo che il suddetto bonus rappresenta un introito imponibile ai fini delle imposte sul red-dito. Le imprese lo dovranno mettere a bilancio – di regola nella posta A5 dello schema di bilancio; se alla data di redazione del bilancio non sarà ancora nota la percentuale del bonus, ci sono a nostro parere i presupposti per contabilizzare il credito di imposta nel 2026, anche se i relativi costi sono stati sostenuti nel 2025.

Attenzione: nel caso intendiate incaricarci con l’invio dell’autodichiarazione per il 2025, vi invitiamo a comunicarcelo con urgenza nei prossimi giorni.

 

 

Siamo a vostra disposizione per eventuali chiarimenti.

Cordiali saluti,
 

Dott. Comm. Josef Vieider

 

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