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Le nostre circolari – Aggiornamenti utili in materia fiscale e legale

Che si tratti di modifiche legislative, nuovi obblighi di comunicazione o sviluppi attuali in ambito fiscale e legale, le nostre circolari vi aiutano a restare sempre ben informati. Riassumiamo le novità rilevanti in modo conciso, le contestualizziamo con un approccio pratico e vi offriamo una panoramica delle scadenze importanti e dei loro possibili effetti.

Panoramica delle circolari

13.08.2026, Circolare n. 35/2026

Decreto fiscale correttivo del 7 agosto 2026 – altre novità

Con il Decreto Legislativo del 7 agosto 2026, n. 148, sono state introdotte numerose ulteriori correzioni alla riforma fiscale – dai redditi da lavoro dipendente ai redditi d’impresa e finanziari, dall’IVA all’accertamento fiscale, fino al concordato preventivo biennale.

12.08.2026, Circolare n. 34/2026

Decreto fiscale correttivo del 7 agosto 2026 – effetti sulle auto in uso promiscuo

Il decreto fiscale correttivo del 7 agosto 2026 (D.Lgs. n. 148/2026) unifica, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026, il calcolo della retribuzione in natura per l’uso promiscuo dei veicoli aziendali e introduce al tempo stesso due nuove maggiorazioni sul valore del benefit.

04.08.2026, Circolare n. 33/2026

Assegnazioni e/o cessioni agevolate ai soci di beni non utilizzati nell’attività dell’impresa o trasformazione in società semplice

Entro il prossimo 30 settembre 2026 alle società di persone e di capitali è data nuovamente la possibilità di assegnare ai propri soci in modo agevolato beni immobili diversi da quelli strumentali per destinazione e veicoli, oppure cederli a questi ultimi mediante un contratto di cessione o, in determinate circostanze, trasformare la stessa società in una società semplice.

03.08.2026, Circolare n. 32/2026

Ecobonus veicoli commerciali delle classi N1 e N2 da DPCM 10 giugno 2026 – portale aperto dal 29 luglio 2026

Con l’articolo 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 10 giugno 2026, in vigore dal 26 giugno 2026, è stato introdotto un nuovo contributo “Ecobonus” per l’acquisto di veicoli commerciali nuovi delle classi N1 e N2. Per l’iniziativa sono disponibili complessivamente 180 milioni di euro fino al 31 marzo 2030, di cui 40 milioni di euro per l’anno 2026; il 40% delle risorse annuali è riservato ai veicoli con propulsione esclusivamente elettrica o a celle a combustibile. L’incentivo è rivolto specificatamente alle piccole e medie imprese (PMI) che trasportano merci per conto proprio o per conto terzi. I fondi vengono richiesti tramite una procedura di prenotazione presso il concessionario e sono soggetti a contingente: la piattaforma di prenotazione è stata aperta pochi giorni fa, il 29 luglio 2026 alle ore 12:00, e i 40 milioni di euro stanziati per il 2026 sono andati esauriti già dopo poche ore. Per ulteriori progetti è quindi necessario attendere la prossima apertura della piattaforma; consigliamo di preparare già ora i prossimi investimenti in autoveicoli, in modo da poter effettuare immediatamente la prenotazione non appena i fondi saranno nuovamente disponibili.

22.07.2026, Circolare n. 31/2026

Iperammortamenti – Portale GSE attivo per comunicazioni di conferma

Con la nostra circolare n. 26/2026 vi abbiamo informato sul nuovo regime di ammortamento accelerato (iperammortamento). In tale occasione abbiamo anche spiegato che, per poter usufruire dell’agevolazione fiscale, sono necessarie tre comunicazioni tramite il portale GSE: una comunicazione preventiva, una comunicazione di conferma e una comunicazione finale. Con la circolare n. 27/2026 vi abbiamo poi informato dell’attivazione del portale per le comunicazioni preliminari.

22.07.2026, Circolare n. 30/2026

Mini IRES del 20% per il 2025 – Industria 4.0 e Transizione 5.0 possibili fino al 2 novembre 2026

Già lo scorso anno vi avevamo informato in merito alla cosiddetta “Mini-IRES” o “IRES premiale”. Come è noto, la legge di bilancio per il 2025 prevede, per l’anno d’imposta 2025, un’aliquota IRES ridotta al 20% anziché al 24%, purché siano soddisfatti determinati requisiti di legge.

27.06.2026, Circolare n. 29/2026
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#Consulenza fiscale

Credito d’imposta per l’acquisto di abitazioni nei comuni montani

La stampa ne ha parlato ampiamente nelle ultime settimane: tutti i 116 comuni altoatesini sono stati classificati come zone di montagna dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 18 febbraio 2026. È invece passata del tutto inosservata un’agevolazione introdotta lo scorso settembre con il decreto G. 131/2025: essa prevede che ai giovani, per l’acquisto o la ristrutturazione dell’abitazione principale in zone montane, venga concesso nei primi cinque anni un credito d’imposta sugli interessi relativi a eventuali mutui ipotecari. Di seguito i dettagli.

16.06.2026, Circolare n. 28/2026
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#Consulenza fiscale

Proroga del termine per il pagamento delle imposte per le imprese e i liberi professionisti soggetti agli indici di affidabilità fiscale (ISA) o al regime forfettario dal 30 giugno 2026 al 20 luglio 2026

Pagamenti fiscali per le imprese ISA e i soggetti soggetti a tassazione forfettaria: cosa cambia per quanto riguarda le scadenze del 2026.

11.06.2026, Circolare n. 27/2026
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Iperammortamento – Il portale GSE per le comunicazioni preventive sarà aperto a partire dal 12 giugno 2026, alle ore 12:00

Pianificare in anticipo, partire senza stress: tenere d’occhio fin da ora la liquidità e le imposte per il 2026.

11.05.2026, Circolare n. 26/2026

Iperammortamento – approvate il 4 maggio 2026 le disposizioni attuative

Come vi è già noto, con l'ultima Legge di bilancio (art. 1, commi 427-436, L. 199/2025) sono stati reintrodotti, ai fini della promozione degli investimenti, i cosiddetti «iperammortamenti», in base ai quali, ai fini fiscali, la base imponibile per gli ammortamenti viene aumentata in via fittizia. Sono agevolati gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, e precisamente:

Secondo la versione definitiva del regolamento di attuazione, non sono ammessi al beneficio i modelli cloud né il software fornito come servizio (Software-as-a-Service). Rimangono quindi ammissibili al finanziamento, in linea di principio, solo i beni immateriali capitalizzabili. Inizialmente erano esclusi i beni provenienti da paesi extra UE; tale requisito è stato recentemente abolito, ma ha impedito per mesi la pubblicazione delle necessarie disposizioni di attuazione. Pochi giorni fa, il 4 maggio 2026, i ministeri competenti hanno finalmente firmato il regolamento necessario, che alleghiamo alla presente circolare, sebbene non sia stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Inoltre, si attendono ulteriori indicazioni operative, in particolare relative alla piattaforma GSE e ai moduli di dichiarazione. Le imprese dovrebbero quindi documentare accuratamente gli investimenti pianificati e, prima della loro attuazione definitiva, verificare che siano soddisfatti tutti i requisiti tecnici, temporali e formali. La stampa specializzata ritiene che ci vorrà fino a metà giugno prima che sia effettivamente possibile effettuare le comunicazioni necessarie.

22.04.2026, Circolare n. 25/2026
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Domanda di definizione agevolata delle cartelle esattoriali entro il 30 aprile 2026

Con la legge di bilancio per il 2026 è stata nuovamente introdotta una possibilità di “rottamazione” (la cosiddetta “Rottamazione-quinquies”) per le cartelle esattoriali.

21.04.2026, Circolare n. 24/2026
#2026
#Consulenza fiscale

REDDITI 2026 Persone fisiche – dichiarazione dei redditi prodotti nel 2025

Nel caso vogliate incaricare il nostro Studio per la redazione della Vostra dichiarazione dei redditi, Vi chiediamo di farci pervenire la documentazione necessaria che trovate elencata negli allegati A, B e C, entro venerdì 22 maggio 2026.

I pagamenti del saldo IRPEF per l’anno 2025, della prima rata di acconto IRPEF per l’anno 2026, nonché delle varie addizionali IRPEF, devono essere effettuati entro il termine di martedì 30 giugno 2026 oppure entro il 30 luglio 2026 con l’applicazione della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse. Anche quest’anno è possibile pagare le imposte con versamenti rateali la cui ultima rata deve essere versata entro il 30 novembre 2026. La rateazione comporta la maggiorazione a titolo di interessi calcolata nella misura del 4% annuo (equivalente allo 0,33% mensile) sulle somme dovute. La prima rata dell’IMI/IMU invece è dovuta entro martedì 16 giugno 2026.

20.04.2026, Circolare n. 23/2026
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Vademecum ANAC per la verifica della propria regolarità fiscale per la partecipazione a gare ed appalti pubblici

Come è noto, per partecipare a gare d’appalto pubbliche è necessario che l’operatore economico abbia regolarmente adempiuto ai propri obblighi fiscali. In particolare, non devono sussistere violazioni gravi e definitivamente accertate.

Ai sensi dell'art. 94, comma 6, del D.Lgs. 36/2023, non devono sussistere debiti fiscali superiori a 5.000 €, accertati in via definitiva (quindi non più impugnabili) e già trasferiti all'Agenzia delle Entrate-Riscossione per la riscossione. Nella verifica della propria posizione, nella pratica sorgono spesso dubbi. In questo contesto, ci viene in supporto l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) che ha recentemente pubblicato una guida per gli operatori economici che illustra in modo più dettagliato i relativi meccanismi di controllo. Vi inviamo questa guida in allegato, poiché contiene indicazioni pratiche sui criteri rilevanti.

20.04.2026, Circolare n. 22/2026
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Nuove limitazioni per gli affittacamere privati in Provincia di Bolzano

La notizia probabilmente vi è già nota grazie alla stampa quotidiana: con un decreto del 10 aprile 2026, la Giunta Provinciale ha concretizzato, stabilendo precisi criteri, i requisiti di qualificazione professionale già previsti dalla legge per i gestori di alloggi privati. Apparentemente, l’obiettivo di questa misura è promuovere la qualità, l’affidabilità e la competitività di questo settore economico. In realtà, però, si tratta anche di mettere al loro posto Airbnb e piattaforme simili, che rendono difficile la vita alle imprese turistiche altoatesine.

In Alto Adige, questo tipo di affitto turistico viene reso meno attraente introducendo nuovi limiti ed ostacoli: in primo luogo, i locatori possono offrire al massimo cinque appartamenti/vacanza per Comune; in secondo luogo, a partire da una certa dimensione l’attività deve essere registrata come commerciale; e in terzo luogo, ora è necessario dimostrare anche una qualifica professionale.

09.04.2026, Circolare n. 21/2026
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Credito d’imposta carburante imprese agricole

Per le aziende agricole (imprese individuali, società agricole e cooperative) è previsto, per il mese di marzo 2026, un credito d'imposta sulle spese sostenute per il carburante. L'agevolazione riguarda le spese per i carburanti (benzina e gasolio) effettivamente utilizzati per l'attività agricola, in particolare per i veicoli e i macchinari impiegati in agricoltura. Il credito d'imposta ammonta al 20% delle spese ammissibili (al netto dell’IVA) e presuppone che i costi siano comprovati da regolari fatture.

Allo stato attuale, fa fede la data della fattura nel mese di marzo 2026. Il credito d'imposta può essere compensato esclusivamente tramite il modulo F24 e utilizzato fino al 31 dicembre 2026.

31.03.2026, Circolare n. 20/2026
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Decreto fiscale con rilevanti modifiche alla Legge Finanziaria 2026

Lo scorso 27 marzo 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Legge n° 38 contenente diverse disposizioni fiscali. Il decreto è stato pubblicato lo stesso giorno nella Gazzetta ufficiale ed è entrato in vigore sabato 28 marzo 2026. Si tratta essenzialmente di correzioni e/o rettifiche alla Legge di Bilancio per l'anno 2026. Di seguito le novità più importanti.

Questa mini-riforma aveva in gran parte dominato l'intero dibattito sulla Legge di Bilancio per il 2026 lo scorso autunno, in particolare per quanto riguarda la limitazione della tassazione dei dividendi e delle plusvalenze nelle società di partecipazione. Le novità, entrate in vigore all'inizio dell'anno, hanno nel frattempo già portato a numerose ristrutturazioni aziendali.

26.03.2026, Circolare n. 19/2026
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Comunicazione finale al GSE entro il 31 marzo 2026

Con la presente desideriamo ricordare nuovamente che entro martedì 31 marzo 2026 dovrà essere inviata al GSE la comunicazione di completamento relativa agli investimenti in ambito “Industria 4.0” che sono stati completati entro il 31 dicembre 2025. Il termine riguarda in particolare le imprese che:

Sono esclusi dall’obbligo di comunicazione tutti quegli investimenti per i quali è già stato effettuato nel 2024 un ordine vincolante con acconto di almeno il 20% del prezzo di acquisto e che rientrano ancora nelle vecchie norme di comunicazione del 2024.

Ricordiamo che l’utilizzo del credito d’imposta presuppone la corretta trasmissione della comunicazione di chiusura e la successiva trasmissione dei dati all’Amministrazione Finanziaria. Solo dopo la trasmissione da parte del Ministero all'Amministrazione Finanziaria è possibile compensare il credito (codice di pagamento 7077). Una mancata o tardiva comunicazione può comportare l'impossibilità di utilizzare il credito d'imposta, il rifiuto delle compensazioni e un notevole ritardo nell'utilizzo.

09.03.2026, Circolare n. 18/2026
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Bonus pubblicità 2026 – prenotazioni entro il 1° aprile 2026

Anche per il 2025 il bonus pubblicità si applica con le modalità originarie, ovvero sovvenzionando soltanto le spese pubblicitarie “incrementali” del 2026 rispetto all’anno precedente. Il bonus teorico è del 75% di tale incremento, ma l’importo effettivo verrà reso noto soltanto tra un anno a consuntivo: considerato l’importo limitato della dotazione (ad oggi 30 mln di Euro!) sarà probabilmente – come già in passato – molto meno del 75%.

Sono agevolate le spese per pubblicità su quotidiani e riviste periodiche: questi devono essere iscritti nel Registro Stampa oppure nel Registro degli Operatori di Comunicazione ed avere un Direttore Responsabile. Come nel 2025 sono escluse le spese pubblicitarie sui media televisivi e radiofonici.

09.03.2026, Circolare n. 17/2026
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Collegamento obbligatorio lettori POS con casse

Vi abbiamo già informato: dal 1° gennaio 2026 è obbligatorio il collegamento digitale tra i terminali POS e i registratori di cassa elettronici. Non è necessario un collegamento fisico, ovvero un cablaggio, tra il dispositivo POS e il registratore di cassa, né un intervento sui sistemi di cassa esistenti. Il collegamento avviene esclusivamente in modo digitale tramite il portale “Fatture e Corrispettivi” dell'Agenzia delle Entrate.

L'Agenzia delle Entrate ha già pubblicato i dettagli operativi necessari in un regolamento del 31 ottobre 2025. L'obbligo doveva entrare in vigore solo quando l'Agenzia avrebbe attivato la piattaforma necessaria sul proprio sito web. Ed è proprio ciò che è accaduto la settimana scorsa: il 5 marzo 2026 l'Agenzia ha istituito questo servizio web, rendendo così effettivo l'obbligo di legge di collegare i terminali POS ai registratori di cassa elettronici ai sensi dell'art. 2, comma 3, del Decreto Legge 127/2015.

05.03.2026, Circolare n. 16/2026
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Tassa annuale vidimazioni per le società di capitali – versamento entro il 16 marzo 2026

Come ogni anno, anche quest’anno, al più tardi entro lunedì 16 marzo 2026, dovrà essere versata la tassa sulla vidimazione dei libri sociali. Le disposizioni non sono variate rispetto all’anno scorso ed entro tale scadenza le società di capitali dovranno versare la tassa annuale prevista per la vidimazione dei libri sociali, che ammonta a:

La data di riferimento per quantificare il capitale sociale è quella del 1° gennaio 2026.

Il versamento va effettuato tramite il modello F24 indicando il codice tributo 7085 (“Tassa annuale vidimazione libri sociali”) ed oltre all’importo, il periodo di riferimento, cioè l’anno 2026. È data la possibilità di compensare il pagamento con un eventuale credito.

18.02.2026, Circolare n. 15/2026
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Innalzamento del limite per le dichiarazioni Intrastat per acquisti intracomunitari da 350mila a 2 mln di Euro

Ecco una buona notizia: l'obbligo di presentare le dichiarazioni Intra-2-bis per gli acquisti intracomunitari di beni (attenzione: non servizi) viene notevolmente ridotto con il Provvedimento dell'Agenzia delle Dogane n. 84415 del 3 febbraio 2026, con effetto a partire dalle dichiarazioni che devono essere presentate a partire dal 25 febbraio 2026 (quindi di fatto già per gennaio 2026). A partire da subito, tali dichiarazioni dovranno essere presentate solo se in uno dei quattro trimestri precedenti è stata superata la soglia di 2 milioni di euro (finora il limite era di 350.000 euro). L'agevolazione si applica quindi già alla dichiarazione relativa al mese di gennaio 2026, per la quale la prossima dichiarazione è prevista per il 25 febbraio 2026.

12.02.2026, Circolare n. 14/2026
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Sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla detrazione dell’IVA su fatture del 2025 ricevute nel 2026

Le severe regole italiane relative alla detrazione dell’IVA a fine anno sono note e ve le abbiamo ricordate da ultimo nella nostra circolare 46/2025.

Una fattura di acquisto con data 2025, che il fornitore ha inviato tramite SDI soltanto nel 2026, andrà registrata nei registri IVA del 2026 e la relativa imposta in detrazione nel 2026. Non è consentito detrarre l’IVA con il mese di dicembre 2025 se la fattura è stata inviata nel 2026, anche se si riferisce a forniture o prestazioni effettuate in dicembre!

Esempio 1: fattura (di acquisto) inviata 31.12.2025, ricevuta 31.12.2025 – l’imposta è detraibile nella liquidazione di dicembre 2025.

Esempio 2: fattura inviata 31.12.2025, ricevuta tramite SDI il 3 gennaio 2026 – l’imposta è detraibile nella liquidazione di gennaio 2026.

01.02.2026, Circolare n. 13/2026
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#Consulenza fiscale

Notizie in breve: Semplificazioni per la correzione/integrazione del CUP nelle fatture elettroniche – Proroga a fine marzo delle comunicazioni finali Industria 4.0

Notizie in breve: Semplificazioni per la correzione/integrazione del CUP nelle fatture elettroniche – Proroga a fine marzo delle comunicazioni finali Industria 4.0

Questa a volte fastidiosa situazione è sicuramente nota a tutti coloro che lavorano con la pubblica amministrazione: a volte, anche mesi dopo l'emissione della fattura, il destinatario della stessa fa notare che nella fattura relativa alla fornitura o alla prestazione effettuata avrebbe dovuto essere indicato il codice identificativo del progetto (noto come “CUP”) o che il codice indicato contiene un errore e che, pertanto, la fattura non può essere processata per il pagamento. Soprattutto perché la fattura elettronica non poteva essere corretta, in questi casi non restava altra soluzione che emettere una nota di credito e successivamente riemettere la fattura.

19.01.2026, Circolare n. 12/2026
#2026
#Consulenza fiscale

Split Payment 2026 – elenco dei soggetti obbligati dal 1° gennaio 2026

Come è noto, la procedura di pagamento frazionato dell'IVA, cd. “split payment”, è stata abolita con effetto dal 1° luglio 2025 per le operazioni con società quotate alla Borsa di Milano (FTSE MIB). Per gli enti pubblici e per le società da essi controllate, tale procedura rimane invece in vigore, salvo ulteriori proroghe nei prossimi mesi, per ora fino al 30 giugno 2026. A tale data scadrà l'autorizzazione dell'UE in materia.

Con un regolamento del 20 ottobre 2025, il Ministero delle Finanze ha pubblicato l'elenco delle società e degli enti per i quali la procedura sarà applicabile anche a partire dal 1° gennaio 2026. Il 7 gennaio 2026 l'elenco è stato ulteriormente modificato. L'elenco delle imprese interessate è consultabile al seguente indirizzo Internet e, in caso di dubbio, si consiglia di verificare se il proprio cliente figura ancora nell'elenco, soprattutto perché, come è noto, l'applicazione della procedura comporta la rinuncia al pagamento dell'IVA:

19.01.2026, Circolare n. 11/2026
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#Consulenza fiscale

Bonus pubblicità per il 2025 – conteggio consuntivo entro il 9 febbraio 2026

Imprese e professionisti, che nel mese di marzo 2025 hanno inviato l’usuale “prenotazione” per il bonus pubblicità, devono nella finestra temporale dal 9 gennaio al 9 febbraio 2026 comunicare l’importo delle spese effettivamente sostenute nell’anno 2025. Il bonus pubblicità per il 2025 spetta nella misura del 75% delle spese incrementali rispetto al 2024 sostenute per pubblicità sui media della carta stampata, anche per le edizioni online. Tale incremento deve essere pari almeno all’1%.

Come detto, entro il prossimo 9 febbraio deve essere presentata telematicamente la dichiarazione sostitutiva, su apposito modello dell’Agenzia delle Entrate, relativa alle spese effettivamente soste-nute. Il fac-simile di modello nonchè le istruzioni possono essere scaricati al seguente indirizzo internet:

16.01.2026, Circolare n. 10/2026
#2026
#Consulenza fiscale

Scadenzario 2026

Con la presente intendiamo informarVi in merito alle scadenze per l’anno 2026; pertanto in allegato Vi trasmettiamo un elenco delle principali scadenze fiscali, predisposto in funzione delle disposizioni vigenti.

Nel corso dell’anno alcune delle scadenze elencate potranno subire variazioni; in tal caso sarà nostra cura informarVi tempestivamente.

Gli allegati alla presente sono stati così suddivisi:

Vi consigliamo di annotare fin da subito nel Vostro scadenzario tutte le scadenze che possono riguardare la Vostra attività.

Nella presente circolare, salvo alcune eccezioni, sono indicate solamente le scadenze fiscali. Quelle derivanti dalla legislazione previdenziale o da altre leggi non sono state considerate.

16.01.2026, Circolare n. 9/2026
#2026
#Consulenza fiscale

RENTRI – obbligo di registrazione e digitalizzazione entro il 13 febbraio 2026

Vi abbiamo già informato in passato in merito al RENTRI – registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti. Di seguito riportiamo nuovamente le scadenze per la prima registrazione, che dipendono dalle dimensioni dell'azienda:

Non sono invece soggette all'obbligo di registrazione nel RENTRI le imprese con un massimo di 10 dipendenti che sono produttori primari esclusivamente di rifiuti non pericolosi.

Inoltre, a partire dal 13 febbraio 2026, il documento di identificazione dei rifiuti (FIR) dovrà essere obbligatoriamente redatto in forma completamente digitale. Ciò significa che:

L'obbligo di utilizzare il FIR digitale a partire dal 13/02/2026 riguarda esclusivamente i soggetti obbligati alla tenuta del FIR e registrati nel RENTRI. Il campo di applicazione concreto dipende quindi dal ruolo del rispettivo soggetto (produttore, trasportatore, intermediario, gestore dell'impianto).

14.01.2026, Circolare n. 8/2026
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Comunicazioni finali investimenti Industria 4.0 entro il 31 gennaio 2026

Il prossimo 31 gennaio 2026 scadono alcune importanti comunicazioni in relazione all’agevolazione Industria 4.0. di seguito alcune indicazioni.

Con la ns. circolare 22/2025 vi avevamo informati sulla necessità di presentare tre distinte comunicazioni in relazione agli investimenti “Industria 4.0”. A tale proposito l’Agenzia Entrate ha pubblicato un apposito modello con provvedimento del 15 maggio 2025, utilizzabile per tutte e tre le comunicazioni, che sono:

1. Comunicazione preventiva: prima dell’effettuazione, vanno comunicati l’investimento e l’importo. In tale modo viene stabilita una graduatoria ovvero la successione cronologica per l’attribuzione degli incentivi (limitati) disponibili.

2. Comunicazione di conferma: entro un termine di trenta giorni dall’invio della precedente comunicazione, deve essere inviata una ulteriore comunicazione, con la quale si conferma anche il pagamento dell’acconto di almeno il 20% del valore dell’ordine.

12.01.2026, Circolare n. 7/2026
#2026
#Consulenza fiscale

Informazioni sulla struttura dello studio dal 1° gennaio 2026 – PDC Partner diventa PDC Alliance

con la presente desideriamo informarvi di una modifica organizzativa che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026:

Da molti anni i nostri mandati vengono gestiti in modo completamente autonomo da diversi team. Per voi non cambierà nulla in merito a questa comprovata competenza: il vostro team attuale rimarrà il vostro referente. Tuttavia, al fine di rappresentare in modo chiaro anche formalmente le responsabilità e le competenze, dal 1° gennaio 2026 gestiremo due entità giuridicamente indipendenti come studi associati sotto un'unica struttura nella sede attuale, ovvero:

Cosa significa questo concretamente per voi?

Grazie alla riorganizzazione il team attorno a Josef Vieider, nel settore del diritto civile sarà rafforzato in modo permanente dall'esperienza dell'avvocato Dott.ssa Vanessa Gasteiger.

07.01.2026, Circolare n. 6/2026
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Compenso in natura per l’utilizzo di auto aziendali nel 2026

Sulla Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre 2025 sono state pubblicate, come ad ogni fine anno, le nuove tariffe chilometriche ACI per l’anno 2026. Dette tariffe vengono utilizzate principalmente per la determinazione dei compensi in natura (c.d. fringe benefit) da imputare ai lavoratori dipendenti in caso di utilizzo promiscuo di autoveicoli aziendali

Al seguente indirizzo potrete trovare le tabelle in vigore per l’anno corrente per le singole autovetture: https://aci.gov.it/servizio/fringe-benefit/

Il calcolo del compenso in natura per l’utilizzo privato dell’autovettura resta sempre complicato: anche nel 2026, in assenza di semplificazioni e/o chiarimenti da parte dell’Agenzia nel corso dell’anno. Come già illustrato con la ns. circolare 33/2025, in caso di utilizzo in fringe benefit di autovettura aziendale, bisogna distinguere tra sei casistiche diverse per calcolare il compenso in natura (si veda anche la Circ. Agenzia Entrate n° 10/2025). Di seguito vi riassumiamo la situazione – assaicomplessa – delle varie opzioni.

07.01.2026, Circolare n. 5/2026
#2026
#Consulenza fiscale

Altre novità 2026

Di seguito vi forniamo un breve riassunto delle novità che riguardano le persone fisiche e gli enti non commerciali e che sono riconducibili in buona parte alla Legge Finanziaria 2026 (legge 199/2025), ma anche al D. Lgs. 192/2025

07.01.2026, Circolare n. 4/2026
#2026
#Consulenza fiscale

Novità 2026 – IVA e accise

Di seguito Vi informiamo sulle novità principali in tema di Imposta sul Valore Aggiunto e accise contenute nella Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) ed entrate in vigore l’1 gennaio 2026:

07.01.2026, Circolare n. 3/2026
#2026
#Consulenza fiscale

Novità 2026 per le imprese e i professionisti

Lo scorso 30 dicembre il Parlamento, come sempre in extremis, ha approvato la manovra Finanziaria per il 2026 (legge 199/2025), che è stata pubblicata lo stesso giorno sulla Gazzetta Ufficiale ed entrando così in vigore con il 1° gennaio 2026. La legge di bilancio, per quanto di ns interesse, è concentrata in un unico articolo e da 973 (!) commi, il che la rende non facilmente leggibile.

Contemporaneamente è stato approvato il DL 200/2025, cd. decreto “milleproroghe”, che contiene varie proroghe di scadenze. Infine lo scorso 20 dicembre è stato emanato il D.Lgs. 192/2025 contenete varie correzioni (in larga misura retroattive) in relazione alle varie riforme fiscali degli ultimi periodi/anni.

07.01.2026, Circolare n. 2/2026
#2026
#Consulenza fiscale

Novità 2026 per il settore dell’edilizia e nella tassazione degli immobili

La Legge Finanziaria 2026 (legge 199/2025) all’art. 1, comma 22, ha sostanzialmente prorogato per un altro anno le varie detrazioni di imposta su lavori di ristrutturazione, come in vigore nel 2025. Non sono state prorogate unicamente le agevolazioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Nel complesso le proroghe danno un po’ di certezza giuridica ai contribuenti ed agli operatori economici del settore.

Di seguito una panoramica sulle novità nei settori dell’edilizia e della tassazione degli immobili in vigore dal 1° gennaio 2026.

03.01.2026, Circolare n. 1/2026
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Tasso di interesse legale ridotto dal 2,0% all’1,6% dal 1° gennaio 2026

Come di consueto alla fine dell’anno, con decreto di data 10 dicembre 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 13 dicembre scorso, il MEF ha modificato il tasso di interesse legale abbassandolo con decorrenza dal 1° gennaio 2025, dal 2,0% all’1,6%.

L’anzidetta variazione ha varie conseguenze in ambito legale, commerciale e fiscale nonché previdenziale, quali ad esempio il calcolo degli interessi per il ravvedimento operoso, per le richieste di risarcimento danni e per le cauzioni prestate dai locatari.

Qualora contrattualmente non sia previsto un diverso tasso di interesse, a partire dal 1° gennaio 2026 si applica alle obbligazioni di origine contrattuale il tasso legale pari all’1,6%. Ciò vale in particolare per:

31.12.2025, Circolare n. 51/2025
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Assicurazione obbligatoria contro le catastrofi naturali – proroga al 31 marzo 2026 soltanto per le piccole e microimprese del turismo

Attenzione: in base a comunicati stampa e dichiarazioni da parte di associazioni di categoria degli ultimi giorni potrebbero portare alla conclusione, che l’obbligo di adempiere entro il 31 dicembre 2025 a stipulare una polizza assicurativa contro le catastrofi naturali, si stato prorogato in generale per tutte le piccole imprese e microimprese. Ma non è così.

Nel consueto decreto di fine anno, cd. “milleproroghe” (art. 16, D.L. 200 del 31.12.2025) è in effetti contenuta una proroga al 31 marzo 2026 del suddetto obbligo, ma riguarda però soltanto le piccole e microimprese che operano nei seguenti settori:

Ricordiamo che sono considerate piccole imprese le aziende con meno di 50 occupati ed una somma di bilancio oppure un totale di ricavi al massimo di 10 mln di Euro, e microimprese quelle con meno di 10 occupati ed una somma di bilancio oppure un totale di ricavi di massimo 2 mln di Euro.

31.12.2025, Circolare n. 50/2025
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Novità 2026 accise carburanti imprese trasporto

Ricordiamo che a partire dal 15 maggio 2025 è stata elevata l’accisa per il carburante diesel convenzionale da 617,40 Euro a 632,40 Euro per 1.000 litri (equivale a + 1,5 cent/litro), mentre è rimasta invariata l’accisa per il diesel HVO („Hydrotreated Vegetable Oil“). Contemporaneamente è stato aumentato l’importo del rimborso sui consumi di diesel convenzionale a favore delle imprese di trasporto da 214,18 Euro a 229,18 Euro ogni 1.000 litri. Come noto, gli autotrasportatori di merci per conto terzi possono richiedere, per veicoli con portata a partire da 7,5 t e almeno di classe Euro 5, il rimborso delle accise, cosicché per il settore in teoria non è cambiato nulla.

Ma solo in teoria in quanto in pratica il quadro cambia. Anzitutto si deve rilevare che nelle fatture per il carburante l’accisa non è esposta separatamente, e quindi non è dato sapere quale accisa è stata applicata. Inoltre, sono pochi i fornitori che indicano in fattura se il diesel oggetto di rifornimento è convenzionale o HVO. Per il diesel HVO, inoltre, deve essere dimostrato che lo stesso rientra nei parametri di cui alla direttiva RED-II e che sia certificato (ad es. ISCC o equivalenti), altrimenti il produttore deve applicare l’accisa più elevata.

29.12.2025, Circolare n. 49/2025
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Tassazione dei dividendi e capital gain – novità nella Legge Finanziaria 2026

Il Senato ha approvato il 23 dicembre scorso la manovra finanziaria per il 2026 che, si presume, alla Camera non dovrebbe subire più modifiche. Si può quindi commentare ora la norma che introduce dal 2026 le novità in materia di tassazione di dividendi e capital gain, che tanti dibattiti ha suscitato in queste ultime settimane. In definitiva non è e non è stato necessario prendere provvedimenti particolari per ovviare alle novità, che di seguito commentiamo.

In futuro non si potrà applicare l’esenzione parziale da tassazione per i dividendi (95% per le società di capitali, in misura minore per le società di persone) in generale: presupposto per applicarla dal 2026 in poi, sarà il fatto che la partecipazione, dalla quale deriva il dividendo, sia pari ad almeno il 5% del capitale sociale della società che distribuisce il dividendo stesso, oppure, in alternativa, che la partecipazione stessa abbia un valore fiscale di almeno 500.000 Euro. Se nessuna delle due condizioni è presente, a partire dal 2026 il dividendo sarà assoggettato a tassazione per l’intero importo.

29.12.2025, Circolare n. 47/2025
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Acconto IVA 2025 – versamento entro lunedì 29.12.2025

Entro il prossimo 29 dicembre 2025 (lunedì) scade, come ogni anno, il termine per il versamento dell’acconto annuale IVA. Non ci sono variazioni rispetto allo scorso anno, pertanto valgono le solite regole generali per la determinazione dell’importo dovuto, che pertanto riepiloghiamo come segue:

23.12.2025, Circolare n. 48/2025
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Rimborsi spese ai collaboratori – dal 1° gennaio 2025 sono esenti anche i rimborsi chilometrici per trasferte nel territorio comunale

Giusto poco prima di Natale l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la circolare 15/E/2025 del 22 dicembre, con la quale ha fornito importanti chiarimenti in relazione al trattamento fiscale dei rimborsi spese di trasferta e sulla documentazione e tracciabilità delle stesse. Le novità derivano principalmente dalla riforma fiscale IRPEF/IRES, ma le interpretazioni vanno al di là delle norme di legge.

Quale trasferta si intende una temporanea modifica del luogo di lavoro abituale. Un trasferimento duraturo del luogo di lavoro non rappresenta una trasferta ed è trattato diversamente dal punto di vista fiscale.

La novità rilevante riguarda questa fattispecie. A parere dell’Agenzia Entrate la normativa a partire dal 1° gennaio 2025 è da interpretare in modo tale, che anche il rimborso delle spese di viaggio e/o trasporto all’interno del Comune sono esenti da imposte nella misura in cui sono regolarmente documentate. Fino ad ora l’Agenzia riteneva che fossero esenti soltanto i rimborsi all’interno del Comune comprovate da documenti del vettore (es. ricevuta del taxi). Ne deriva quindi che anche i rimborsi chilometrici del dipendente sono da trattare allo stesso modo, semplificando di molto le procedure di rimborso nelle aziende. Resta comunque l’obbligo di motivare e di autorizzare l’utilizzo del veicolo privato da parte del dipendente.

11.12.2025, Circolare n. 46/2025
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Indicazioni e suggerimenti di fine anno 2025

Nella fatturazione di fine anno 2025 è richiesta come sempre attenzione sulle varie date e scadenze e soprattutto anche sulle possibilità di detrazione dell’IVA. Le regole non sono variate rispetto all’anno scorso, nonostante le promesse e le aspettative di riforma dell’anno scorso. Ribadiamo che a fine anno si devono osservare alcune regole particolari, introdotte con la fattura elettronica, soprattutto con riguardo alle fatture di acquisto. Il principio generale stabilisce che quale data di emissione di una fattura vale in generale la data in cui viene caricata sulla piattaforma SDI.

Ricordiamo che in linea di principio per le prestazioni di servizi la fattura va emessa al più tardi al momento del pagamento, e per le forniture di beni al più tardi alla consegna dei beni, salvo che non sia stato effettuato prima il pagamento.

09.12.2025, Circolare n. 45/2025
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Novità nelle deleghe per il cassetto fiscale e altri servizi dall’8 dicembre 2025

Come noto, i contribuenti possono rilasciare deleghe ai propri consulenti Dottori Commercialisti oppure ai Consulenti del Lavoro, per l’accesso al proprio cassetto fiscale, al portale “Fatture e corrispettivi” o ad altri servizi fiscali on line (dati ISA, CPB). Per le anzidette deleghe in passato erano previsti vari formulari da presentare compilati all’Agenzia delle Entrate.

A partire dall’8 dicembre 2025 cambia tutto, ci sarà un unico modello da compilare per attribuire le varie deleghe in forma digitale. Le “vecchie” deleghe restano valide fino alla loro naturale scadenza, ma comunque non oltre il 28 febbraio 2027. Attenzione: l’attribuzione di una nuova “delega unica” o anche soltanto la modifica di alcuni dati comporta la revoca della delega stessa e automaticamente la necessità di attivarne una nuova.

05.12.2025, Circolare n. 44/2025
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Trattamento fiscale degli omaggi natalizi e delle cene aziendali di Natale 2025

In questi giorni solitamente si contabilizzano numerose fatture di acquisto per cene, regali ed omaggi natalizi. Rispetto agli anni passati bisogna fare molta attenzione alle modalità di pagamento che sono obbligatorie da inizio 2025. I limiti di importo da applicare ai lavoratori dipendenti sono stati innalzati nel 2025.

24.11.2025, Circolare n. 43/2025
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Transizione 5.0 – Prenotazione soltanto fino al 27 novembre 2025; divieto di cumulo per le due agevolazioni anche per le prenotazioni

Con un decreto legge pubblicato venerdì scorso (art. 1, D.L. n° 175 del 21 novembre 2025, in vigore da sabato 22 novembre) il governo ha inaspettatamente disposto che il prossimo 27 novembre 2025, alle ore 18.00, verrà chiuso il portale per le prenotazioni degli investimenti in ambito “transizione 5.0”; le prenotazioni incomplete, presentate tra il 7 novembre ed il 27 novembre 2025, potranno essere corrette fino al 6 dicembre 2025. Non potranno essere corrette le istanze nelle quali manca la certificazione ex ante della riduzione dei consumi energetici.

Ma non è tutto. Il decreto interpreta in modo restrittivo il divieto di cumulo con i crediti di imposta Industria 4.0: in pratica non è possibile per l’impresa, per i medesimi beni oggetto di investimento, presentare domanda sia per l’una che per l’altra misura di agevolazione. Fino ad ora si potevano presentare ambedue le istanze per poi decidere in un secondo momento per una delle due misure agevolative. Ciò non è più possibile e chi ha presentato due istanze deve entro il prossimo 27 novembre ritirare una delle due e puntare sull’altra. Per le imprese permane però una opzione di riserva: nel caso non dovessero bastare i mezzi in dotazione per finanziare Transizione 5.0, le imprese che ora rinunciano all’agevolazione di Industria 4.0 (ritirando la domanda), avranno salva la facoltà di accedere comunque al credito 4.0 (sempre nei limiti delle risorse disponibili).

10.11.2025, Circolare n. 42/2025
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PEC Amministratori – comunicazione obbligatoria entro il 31 dicembre 2025

La storia infinita della PEC degli Amministratori sembra ora arrivare ad una conclusione. Con la nostra circolare 38/2025 vi avevamo appena aggiornati sulle ultime prese di posizione di Unioncamere e Notariato, che l’art. 13 del D.L. 159 del 31 ottobre 2025 ha introdotto alcune nuove regole in materia, probabilmente definitive.

Le Camere di Commercio hanno subito reagito, ed in particolare quella di Bolzano ha già pubblicato delle nuove istruzioni. Di seguito un aggiornamento sul tema.

A partire dal 31 ottobre 2025 sussiste l’obbligo non solo per imprese e società, ma anche per le persone che rivestono in società di capitali, cooperative e società consortili la carica di

devono munirsi di PEC personale e di comunicarla al Registro Imprese.

10.11.2025, Circolare n. 41/2025
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CBAM 2026 – obblighi per i grandi importatori a partire dal 2026

A partire dal 1° gennaio 2026 gli importatori di ferro, acciaio e alluminio, cemento, fertilizzanti, energia elettrica e idrogeno da paesi extra-UE, dovranno sottostare a particolari controlli: dovranno non soltanto comunicare le emissioni ma dovranno anche acquisire certificati per CO2. La nuova direttiva CBAM-Omnibus (UE 2023/956 con modifiche come da Gazzetta del 17 ottobre 2025) ha introdotto nuove soglie, scadenze e semplificazioni, ma anche maggiori rischi in caso di mancato rispetto degli obblighi. In pratica le nuove disposizioni alleggeriscono o esonerano circa il 90% delle imprese, ma di converso aumentano le richieste per le imprese non esonerate.

Il numero dei soggetti che alla fine restano obbligati agli adempimenti a partire dal prossimo anno è abbastanza limitato: chi importa meno di 50 tonnellate di merci CBAM all’anno è esonerato dagli adempimenti CBAM. Tale regola sostituisce la precedente norma che indicava i 150 Euro per fornitura. La soglia non vale per l’importazione di energia elettrica e idrogeno e si riferisce alla quantità cumulata per anno. Il superamento della soglia porta con sé l’obbligo di registrarsi come importatore CBAM con l’obbligo agli adempimenti formali. In definitiva, chi importa meno di 50 ton/anno delle suddette merci è esonerato dalla registrazione e dall’obbligo di acquisto di certificati CO2.

06.11.2025, Circolare n. 40/2025
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Niente PEX da partecipazioni fino al 10% a partire dal 2026

Molto spesso gli imprenditori/le imprenditrici detengono la loro impresa tramite una semplice Srl holding familiare con la quale incassano i dividendi dalla loro impresa (in esenzione per il 95%). A loro volta tali Srl investono i proventi dalla partecipazione in azioni di società quotate in borsa per le quali, se detenute da/per almeno un anno, vale la medesima esenzione al 95% sia per i capital gain che in ogni caso per i dividendi; di converso il dividendo viene tassato soltanto per il 5% (quindi con una tassazione effettiva dell’1,2%). Soltanto in caso di distribuzione al socio persona fisica alla fine si applica la ritenuta a titolo di imposta del 26%. Se le partecipazioni vengono detenute tramite una società di persone o un’impresa familiare, l’esenzione da imposte è attualmente rispettivamente al 60%, 50,28% o 41,86%.

31.10.2025, Circolare n. 39/2025
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Novità varie delle ultime settimane

Di seguito riassumiamo diverse nuove disposizioni delle ultime settimane riguardanti le imprese ma anche i contribuenti persone fisiche.

Fringe benefit autovetture ai dipendenti con optional: la concessione delle auto ai dipendenti con fringe benefit è notoriamente molto complessa ed articolata al momento. L’Agenzia delle Entrate con la Risposta ad interpello n° 233 del 9 settembre scorso complica ulteriormente le cose affrontando la questione degli “optional” sull’auto richiesti dal dipendente, che normalmente l’azienda addebita al dipendente stesso. Tale addebito però, secondo l’Agenzia Entrate, non riduce l’ammontare del compenso in natura a carico del dipendente in quanto le tabelle ACI indicano tali fringe benefit in base ad allestimenti “standard”. La conseguenza è che al dipendente viene addebitato quale compenso in natura (o eventualmente fatturato) il medesimo importo delle tabelle ACI.

31.10.2025, Circolare n. 38/2025
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Novità in relazione al Registro Imprese

Di seguito alcune indicazioni sugli obblighi delle società nei confronti del Registro delle Imprese.

Circa due anni fa (scadenza originaria 11 dicembre 2023) era stato introdotto per le società di capitali, trust e simili l’obbligo di comunicare il titolare effettivo al Registro delle Imprese, con la motivazione della lotta al riciclaggio di denaro. A seguito di due ricorsi di due trust italiani avanti la Corte di Giustizia Europea, tuttora in corso, per una presunta violazione dei diritti fondamentali delle persone, anche in relazione alla privacy, il Consiglio di Stato aveva sospeso tale obbligo fino alla conclusione dell’iter giudiziario di cui sopra.

Contemporaneamente la Commissione Europea ha aperto un procedimento di infrazione nei confronti dell’Italia per inadempimento proprio con riferimento alla possibilità di dare libero accesso alle informazioni sul titolare effettivo: ciò sarebbe dovuto avvenire entro lo scorso 10 luglio 2025.

31.10.2025, Circolare n. 37/2025
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Nuova rottamazione cartelle di pagamento

In questi giorni l‘Agenzia delle Riscossioni sta inviando a numerosi contribuenti elenchi di cartelle di pagamento già scadute con l’invito a regolarizzarle in tempi brevi, per evitare provvedimenti di pignoramento e quant’altro. Dobbiamo peraltro aggiungere che in molti casi il mancato pagamento è dovuto a ritardi nella notificazione delle cartelle.

Premesso quanto sopra, vi informiamo che il governo ha inserito nella bozza di Legge Finanziaria per il 2026 la quinta versione della rottamazione delle cartelle di pagamento (già sopranominata “rottamazione-quinquies”). In particolare dovrebbe essere consentito, come già nelle versioni del passato, di definire in modo agevolato le cartelle di pagamento notificate derivanti da ruoli affidati all’Agenzia Riscossioni tra il 1° gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2023: in pratica dovrebbe essere possibile saldare soltanto le imposte o i tributi, mentre non sarebbero più dovuti gli interessi (anche di mora), le sanzioni e l’aggio di riscossione. Il residuo da pagare dovrà presumibilmente essere saldato in tre rate nel 2026, oppure in rate (fino a 54) con interessi nei prossimi dieci anni.

12.09.2025, Circolare n. 36/2025
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Assicurazione obbligatoria contro gli eventi catastrofici

Pro-memoria: con la Legge di bilancio 2024 (legge 213/2023) è stato introdotto l’obbligo per le imprese di stipulare entro il 31 dicembre 2024 una polizza assicurativa per terreni, edifici ed impianti contro i danni derivanti da eventi catastrofici naturali (quali alluvioni, terremoti, smottamenti ecc.). Per l’inadempimento sono previste sanzioni amministrative e l’esclusione da taluni contributi e/o aiuti pubblici. Il ritardo nella pubblicazione delle disposizioni attuative ha comportato una prima proroga del termine al 31 marzo 2025, termine anch’esso successivamente prorogato. Alla fine è stato predisposto il seguente calendario differenziato ai fini dell’adempimento del suddetto obbligo, dipendente dalla dimensione dell’impresa:

12.09.2025, Circolare n. 35/2025
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Rimborsi crediti IVA estera – presentazione richieste relative al 2024 entro il 30 settembre 2025

Entro il 30 settembre 2025, le imprese e i liberi professionisti possono presentare domanda di rimborso dell’IVA pagata nel 2024 in uno Stato membro UE diverso da quello in cui il soggetto è stabilito. Le disposizioni in materia sono rimaste invariate rispetto agli anni precedenti. Si riporta di seguito una breve sintesi.

12.09.2025, Circolare n. 34/2025
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Concordato Preventivo Biennale 2025/2026 entro il 30 settembre 2025

Imprese e professionisti che sono soggetti agli ISA (Indicatori Sintetici di Affidabilità fiscale) possono aderire entro il prossimo 30 settembre 2025 al Concordato Preventivo Biennale per gli anni 2025 e 2026. Ci si impegna in tale modo, per ambedue i periodi di imposta, a dichiarare un reddito minimo prestabilito, determinato da un software specifico. Nel caso il reddito effettivo risulti più alto, la differenza sarà esente da imposte. Ulteriori vantaggi derivano per i visti di conformità e nell’eventualità di verifiche fiscali. Nel caso invece che il reddito effettivo fosse più basso del suddetto reddito minimo, il contribuente risulterà penalizzato, in quanto dovrà comunque versare le imposte per un reddito (minimo) più elevato rispetto a quello effettivo.

28.07.2025, Circolare n. 33/2025
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Novità per le autovetture assegnate ai dipendenti e i relativi fringe benefit – il caos perfetto!

Sul tema vi abbiamo già informati con le ns. circolari 1/2025 e 20/2025: dal 2025 valgono nuove regole per il calcolo del fringe benefit (retribuzione in natura) per l’utilizzo promiscuo dell’autovettura. Nel frattempo, l’Agenzia Entrate con la circolare (n° 10/E del 3 luglio 2025) e una risposta ad interpello (n° 192 del 22 luglio 2025) ha fornito chiarimenti sulle norme, però creando una grande confusione, che si spiega soltanto con la motivazione di volere implicitamente spingere le imprese ad acquistare in fretta auto elettriche. Nel senso delle nuove interpretazioni dell’Agenzia sarà d’ora in poi necessario, in molti casi, calcolare il fringe benefit non in base alle tariffe ACI, ma bensì basandosi su valori di mercato adottati dalle compagnie di autonoleggio. Le autovetture concesse in uso promiscuo a partire dal 1° luglio comporteranno, con l’eccezione dei veicoli ibridi ed elettrici, ad un notevole aggravio in termini di ritenute fiscali e contributi previdenziali. Di seguito i dettagli.

28.07.2025, Circolare n. 32/2025
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Assegnazioni e/o cessioni agevolate ai soci di beni non utilizzati nell’attività o trasformazione in società semplice

Entro il prossimo 30 settembre 2025 le società di persone e di capitali hanno nuovamente la possibilità di assegnare ai propri soci in modo agevolato beni immobili diversi da quelli strumentali per destinazione e veicoli, oppure cederli a questi ultimi mediante un contratto di cessione o, in determinate circostanze, trasformare la stessa società in una società semplice. La normativa in questione è contenuta nell'art. 1, commi 31-36 della Legge di Bilancio per il 2025 (legge 207/2024). Ad oggi non sono state emanate chiarimenti ufficiali; tuttavia, trattandosi sostanzialmente di una riedizione di un’agevolazione del 2016, si può fare riferimento anche alle indicazioni a suo tempo emanate dall'Agenzia delle Entrate (Circolare n. 26/E del 1° giugno 2016 e Circolare n. 37/E/2016). Non è attesa una circolare ufficiale, considerato che anche in occasione della precedente versione nel 2023 non sono state pubblicate istruzioni. Peraltro, nel 2023 una “privatizzazione” in molti casi non è stata possibile in quanto negli anni precedenti, caratterizzati dall’emergenza “Corona-Virus”, era stata in molti casi effettuata una rivalutazione degli immobili (e non solo), per la quale valeva un blocco delle cessioni di tre anni, che nel frattempo è decaduto. La misura, quindi, torna di interesse e vale la pena di ragionarci sopra. La situazione giuridica attuale è quindi la seguente:

14.07.2025, Circolare n. 31/2025
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Decreto “Fiscale” 84/2025 – numerose novità, in particolare in materia di rimborsi spese

Il Decreto Legge 84 del 17 giugno 2025 ha introdotto una serie di novità da subito applicabili. Con le più importanti viene tra l’altro chiarito, che le spese di vitto, alloggio e di rappresentanza così come quelle per il trasporto pubblico sostenute all’estero possono essere pagate in contanti.

Con la nostra circolare 50/2024 vi avevamo già informati, che a partire dal 2025 o dal periodo di imposta successivo al 31.12.2024, le spese per il vitto, l’alloggio e il trasporto mediante autoservizi pubblici non di linea (taxi, ncc), nonché le spese di rappresentanza sostenute in occasione di trasferte o missioni dei dipendenti, sono deducibili ai fini fiscali soltanto se pagate con bonifico bancario o altro metodo di pagamento tracciato (carta di credito, di debito ecc.).

24.06.2025, Circolare n. 30/2025
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Industrie 4.0 – Comunicazioni preventive per investimenti 2025 entro il 16 luglio 2025 su nuovi modelli – nuovo codice tributo

Sulle novità in ambito agevolazione „Industria 4.0“, vi abbiamo già informato con la nostra circolare 22/2025, alla quale rinviamo.

Come comunicatovi, detta agevolazione sottostà ad un limite di dotazione di mezzi finanziari di 2,2 mrd di Euro, salvo che non si tratti di bonus “prenotato” tramite un ordine impegnativo entro la data del 31 dicembre 2024, e con pagamento di un acconto pari ad almeno il 20%. Per non perdere la supervisione su dette spese, con il Provvedimento del 15 maggio 2025 sono state previste tre differenti comunicazioni: una comunicazione preventiva (prenotazione), una comunicazione di conferma e una comunicazione finale!

Chi a partire dal 1° gennaio ha presentato una comunicazione preventiva con il modello dell’Agenzia Entrate dell’aprile 2024, dovrá ora effettuare una nuova prenotazione con il nuovo modello, in modo da mantenere l’ordine cronologico ai fini della prenotazione delle risorse.

23.06.2025, Circolare n. 29/2025
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Nessuna scadenza per comunicare le PEC degli amministratori di società

Sugli obblighi, o meglio, “non-obblighi”, in relazione alle norme disposte con la Legge Finanziaria 2025 sugli indirizzi PEC ovvero i domicili digitali degli amministratori di società, vi abbiamo informati più volte. Abbiamo anche chiarito che in molti casi, ed in attesa di chiarimenti ufficiali, può/poteva essere sufficiente comunicare l’indirizzo PEC della società, che non sono previste sanzioni amministrative e che non ci sono scadenze specifiche.

Ciononostante, ci sono ancora molti provider di sevizi telematici che insistono ad offrire la loro assistenza per adempiere al suddetto “obbligo” per gli amministratori entro il prossimo 30 giugno.

In questi casi è benvenuta una comunicazione come quella della Camera di Commercio di Bolzano, pubblicata sulla propria homepage: non c’è alcuna scadenza al 30 giugno 2025 e non ci sono sanzioni per il mancato adempimento.

16.06.2025, Circolare n. 28/2025
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Proroga scadenza versamento imposte per i soggetti ISA e forfettari – dal 30 giugno 2025 al 21 luglio 2025

Anche quest’anno un po’ a sorpresa, in quanto di solito la proroga veniva concessa poco prima della scadenza, ma comunque non inaspettata, è stata deliberata dal Consiglio dei Ministri di giovedì scorso uno spostamento delle scadenze dei versamenti di IRPEF, IRES, IRAP, IVA e tributi collegati, dovuti da imprese e professionisti soggetti agli ISA o in regime forfettario, in origine scadenti al 30 giugno 2025. Tali versamenti potranno essere effettuati senza alcuna maggiorazione entro lunedì 21 luglio 2025. Ad oggi il provvedimento non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ma è stato ufficialmente annunciato in conferenza stampa lo scorso 12 giugno, per cui si ritiene ci si possa fidare.

10.06.2025, Circolare n. 27/2025
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Affrancamento riserve in sospensione di imposta – prima rata in scadenza il 30 giugno 2025

Su questa norma, contenuta nella legge di riforma dell’IRPEF/IRES (D.Lgs. 192/2024, art. 14), vi abbiamo già informati con la ns. circolare 5/2025 – parte I: viene offerta la possibilità di affrancare le riserve in sospensione di imposta esposte in bilancio al 31.12.2023 (ed ancora esistenti al 31.12.2024). L’imposta sostitutiva dovuta è del 10% e potrà essere pagata in quattro rate annuali di uguale importo.

Il provvedimento riguarda in prevalenza le riserve di rivalutazione che negli anni passati sono state formate verso il pagamento di un’imposta sostitutiva più o meno elevata. Ricordiamo ad esempio che in periodo di pandemia da Covid 19 in sede di approvazione del bilancio 2020 (e poi anche 2021) ero concesso di rivalutare le immobilizzazioni dietro pagamento di un’imposta sostitutiva del 3%. Con il pagamento di un’ulteriore 10% si potevano già allora affrancare le riserve costituite con l’operazione di rivalutazione, ma pochi ne hanno fatto uso perché il preminente interesse (e la grande convenienza) era di potere rivalutare gli asset pagando soltanto il 3%.

06.06.2025, Circolare n. 26/2025
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Nuovi codici ATECO – effetti per Agenzia Entrate ed INPS

Come comunicatovi in precedenza (vedere da ultima la ns. circolare 15/2025) a partire dal 1° gennaio 2025 sono stati introdotti i nuovi codici ATECO per la classificazione delle attività economiche, che peraltro sono entrati in vigore lo scorso 1° aprile 2025. In teoria per le imprese, in generale, non ne derivava alcun adempimento formale. In pratica le cose però sono un po’ diverse.

La CCIAA di Bolzano ad esempio ha già da tempo informato le imprese sulle previste modifiche ed attualmente sule visure vengono indicati sia il “vecchio” codice ATECO del 2007, che il nuovo codice ATECO 2025. Il passaggio al nuovo è avvenuto in automatico sulla base di una tabella di conversione elaborata dall’ISTAT, che però in molti casi non ha centrato l’obbiettivo, cosicchè con il nuovo codice viene descritta un’attività completamente diversa. Le imprese hanno tempo fino al 30 novembre 2025 per verificare il nuovo codice ed eventualmente richiedere una modifica nel caso il nuovo codice assegnato in automatico non corrisponda all’attività effettivamente esercitata. Allo scopo è stato predisposto un apposito portale:

06.06.2025, Circolare n. 25/2025
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Alcune considerazioni sull’obbligo di comunicazione della PEC per gli Amministratori di società

Sul tema abbiamo già scritto in nostre precedenti circolari (5/2025 e 15/2025) e sicuramente sarete stati informati anche da associazioni di categoria e dai media. Con la legge Finanziaria 2025 è stato introdotto l’obbligo in generale per gli amministratori di società di persone e di capitali di dotarsi di una PEC “personale” da comunicare al Registro Imprese. Ricordiamo che la norma di legge non prevede né un termine di scadenza né una sanzione specifica in caso di inadempimento.

La prassi amministrativa attualmente prevede che:

Il Ministero per il Made in Italy ha diramato nel frattempo la Nota 43836 del 12 marzo 2025 con la quale ha fissa al 30 giugno 2025 il termine per adempiere a tale nuovo obbligo, prevedendo sanzioni da 103 a 1032 Euro per gli inadempienti. Nutriamo seri dubbi sul fatto che possano essere previste scadenze e sanzioni con una semplice nota del Ministero, che invece non sono previste dalle norme di legge. Ciò ha creato un po’ di confusione.

26.05.2025, Circolare n. 24/2025
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Distacco di personale imponibile IVA – Alternativa: “codatorialità “ o “avvalimento”

Come noto (si veda a tale proposito la nostra circolare 41/2024), dal 1° gennaio 2025 le prestazioni di distacco di personale ricadono nell’ambito di applicazione dell’IVA con aliquota ordinaria del 22%, e ciò indipendentemente dal fatto che vengano addebitati i soli costi oppure venga applicato un ricarico. Il legislatore italiano con la legge 166/2024 si è dovuto adeguare alle indicazioni ed alle direttive dell’UE in materia. La novità vale per contratti conclusi o prolungati a partire dal 1° gennaio 2025, mentre ai contratti conclusi in precedenza e ancora in essere si possono applicare le vecchie regole (senza IVA).

L’Agenzia Entrate ha commentato con la Circolare 5/2025 del 16 maggio scorso le novità in vigore dal 2025. Tra le altre cose ha chiarito che dal punto di vista temporale, le nuove regole si applicano anche ai contratti “tacitamente” rinnovati dopo il 1° gennaio 2025. Quale “prova” del fatto che il contratto risale a prima del 1° gennaio 2025 viene richiesta una data certa (vale a tale proposito anche la comunicazione obbligatoria al Ministero del Lavoro o ai Sindacati del distacco del lavoratore). La Circolare chiarisce inoltre che i distacchi all’estero in altri paesi UE sono considerati “servizi generici” ai sensi dell’art. 7-ter legge IVA e come tali, se effettuati nei confronti di soggetti IVA, sono imponibili nel paese del committente; invece, i distacchi al di fuori dell’UE sono, indipendentemente dalla natura del committente, non imponibili in Italia.

22.05.2025, Circolare n. 23/2025
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Proroga del termine fiscale del 16 maggio 2025 al 30 maggio 2025

Ogni tanto ci sono anche notizie positive in tema di fisco: tutti i pagamenti di imposte che scadevano lo scorso venerdì, 16 maggio, possono essere effettuati senza interessi e sanzioni entro il 30 maggio 2025.

Il motivo è un malfunzionamento dell’area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, probabilmente a seguito di un sovraccarico della piattaforma. Tra le ore 10.00 e le ore 19.30 l’accesso all’area riservata era bloccato, impedendo a contribuenti e professionisti di accedere al cassetto fiscale per verificare la propria situazione e gli eventuali crediti per potere versare e/o compensare correttamente le imposte in scadenza.

Dopo le proteste di varie associazioni di categoria l’Agenzia delle Entrate intende quindi rimediare a tale malfunzionamento del servizio. Tutte le scadenze del 16 maggio 2025 sono automaticamente prorogate fino al 30 maggio 2025.

22.05.2025, Circolare n. 22/2025
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Nuovi obblighi di comunicazione per crediti di imposta Industria 4.0 – le comunicazioni preventive effettuate finora devono essere ripresentate!

Con Provvedimento del 15 maggio 2025 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha finalmente pubblicato i modelli con le istruzioni per la compilazione – che alleghiamo alla presente – che considerano le novità introdotte in ambito di “Industria 4.0” a partire dal 2025.

Quale doverosa premessa riassumiamo i termini dell’attuale agevolazione Industria 4.0., che nell’attuale triennio 2023 – 2025 viene riconosciuta nella seguente misura:

Le suddette soglie valgono per ogni periodo di imposta, per il 2025 peraltro con un limite imposto di spesa complessiva a carico dello Stato fissato a 2.200 mln di Euro; siccome i fondi quasi sicuramente non saranno sufficienti sono state introdotte nuove condizioni per fruire del bonus.

24.04.2025, Circolare n. 21/2025
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REDDITI 2025 Persone fisiche non titolari di partita IVA – Dichiarazione dei redditi prodotti nel 2024, informazioni e documentazione necessaria

Nel caso vogliate incaricare il nostro Studio per la redazione della Vostra dichiarazione dei redditi, Vi chiediamo di farci pervenire la documentazione necessaria che trovate elencata negli allegati A, B e C, entro venerdì 23 maggio 2025.

I pagamenti del saldo IRPEF per l’anno 2024, della prima rata di acconto IRPEF per l’anno 2025, nonché delle varie addizionali IRPEF, devono essere effettuati entro il termine di lunedì 30° giugno 2025 oppure entro il 30 luglio 2025 con l’applicazione della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse. Anche quest’anno è possibile pagare le imposte con versamenti rateali la cui ultima rata deve essere versata entro il 01 dicembre 2025 (in quanto il 30 novembre cade di domenica). La rateazione comporta la maggiorazione a titolo di interessi calcolata nella misura del 4% annuo (equivalente allo 0,33% mensile) sulle somme dovute. La prima rata dell’IMI/IMU invece è dovuta entro lunedì 16 giugno 2025.

24.04.2025, Circolare n. 20/2025
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Novità per le auto aziendali – norme transitorie

Con la nostra circolare n° 1/2025 vi avevamo già informati sulle novità nell’ambito delle auto aziendali concesse in uso ai dipendenti. Le nuove regole rendono il calcolo della retribuzione in natura per l’uso privato dell’auto a partire dall’anno 2025 ancora più complicato. Per l’anno in corso ai fini dell’anzidetto calcolo si distinguono quattro categorie di autovetture:

Vogliamo qui di seguito approfondire il caso 4 in quanto sugli altri casi vi abbiamo già informati più volte:

per le autovetture immatricolate dopo il 1° gennaio 2025 e concesse in uso promiscuo con contratto a partire dalla data anzidetta, valgono le seguenti norme, sempre con riferimento alla tariffa ACI 2025 per 15.000 km/anno:

11.04.2025, Circolare n. 19/2025
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Note di accredito IVA nelle procedure fallimentari – termine tassativo del 30 aprile 2025

Ogni qualvolta le fatture emesse nei confronti di un cliente diventano irrecuperabili a seguito di apertura di una procedura di fallimento – ora liquidazione giudiziale – oppure di concordato preventivo, ci si pone la domanda: quando posso emetter la nota di accredito per recuperare almeno l’importo dell’IVA?

Le disposizioni di legge in materia si trovano nell’art. 26, ai commi 2 e 3, della legge IVA. Nel secondo comma viene previsto in generale che il fornitore di beni o servizi nei casi di nullità, annullamento, revoca, disdetta dell’operazione o casi analoghi, oppure nei casi di sconti o riduzioni concordati contrattualmente, può rettificare l’imposta. In pratica ciò può avvenire entro il termine di trasmissione della dichiarazione IVA per l’anno, nel quale l’operazione è stata effettuata. Se si verificano i casi citati sopra in base ad accordi sopraggiunti tra le parti, oppure a seguito di correzione di errori, la rettifica può essere operata tassativamente soltanto entro un anno dall’effettuazione dell’operazione stessa.

07.04.2025, Circolare n. 18/2025
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IRES premiale 2025 – Attenzione nell’utilizzo dell’utile con l’approvazione del bilancio 2024!

Con la ns. circolare 5/2025 vi abbiamo informati in generale sull’agevolazione introdotta con l’art. 1. Commi 436-444, legge 207/2024, per ora limitata al 2025. Viene prevista una tassazione con aliquota IRES ridotta per gli utili accantonati a riserva e reinvestiti. Le società di capitali (ovvero i contribuenti soggetti all’IRES) che non distribuiscono l’utile 2024 e lo reinvestono, vengono tassate con un’aliquota IRES del 20% anziché 24%. Per fruire di tale agevolazione devono essere rispettati cinque presupposti tassativi, che devono essere tutti presenti contemporaneamente.

1. l’80% dell’utile 2024 deve essere accantonato ad apposita riserva, e tale utile non deve essere distribuito perlomeno fino alla fine del 2026.

24.03.2025, Circolare n. 17/2025
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Assicurazione obbligatoria eventi catastrofici – proroga del termine

Per quanto non sia ancora ufficiale, ma con quasi assoluta certezza il termine per la stipula di polizze contro gli eventi catastrofici verrá prorogato, dalla originaria scadenza del 31 marzo 2025 presumibilmente fino alla fine di ottobre.

Pro-memoria: la legge Finanziaria 2024 (legge 213/2023) aveva introdotto per le imprese l’obbligo di stipulare entro il 31 dicembre 2024 una polizza assicurativa contro i danni da eventi naturali catastrofici (quali alluvioni, terremoti, frane). In caso di omissione venivano previste sanzioni amministrative e l’esclusione da aiuti pubblici per i danni subiti.

Peraltro, le necessarie disposizioni attuative, che dovevano anche consentire alle compagnie di assicurazione di elaborare le nuove polizze, si facevano attendere, per cui già a fine 2024 veniva concessa una proroga al 31 marzo 2025. Il 27 febbraio u.s. venivano finalmente pubblicate le disposizioni attuative e si stabiliva per le compagnie assicurative un termine di trenta giorni per adeguare le polizze alle nuove disposizioni di legge. Che il termine del 31 marzo fosse troppo ravvicinato per consentire a milioni di imprese di stipulare una polizza adeguate è di tutta evidenza. Oltre ai tempi ristretti vi sono poi anche questioni tecniche, quali l’individuazione di immobili, impianti e macchinari da assicurare, con i relativi valori. Tutte le associazioni di categoria hanno per tale motivo richiesto con insistenza più tempo.

14.03.2025, Circolare n. 16/2025
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Novità per le fatture elettroniche – obbligo di denuncia per fatture irregolari

A partire dal 1° aprile 2025 entreranno in vigore le nuove specifiche tecniche per la fatturazione elettronica (versione 1.9), così come previste da un provvedimento dell’Agenzia Entrate del 31 gennaio scorso. Queste riguardano in particolare:

Perlopiù si tratta di novità abbastanza marginali, ma suggeriamo comunque di provvedere all’aggiornamento del vs. software al più presto per potere adempiere ai nuovi obblighi.

Il primo punto elencato sopra è importante. Ricordiamo che la riforma delle sanzioni tributarie entrata in vigore lo scorso 1° settembre 2024 ha modificato gli obblighi dei committenti di prestazioni e dei clienti/destinatari di forniture di beni, nei casi in cui il fornitore di servizi o di beni emetta una fattura irregolare.

12.03.2025, Circolare n. 15/2025
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Comunicazioni in breve su varie novità

Di seguito una rassegna delle novità delle ultime settimane, con preghiera di una attenta lettura, in quanto in alcuni casi potrebbe essere necessario prendere decisioni in tempi brevi.

Come noto, la possibilità di tenere le assemblee dei soci di società di capitali e cooperative in forma di audio- o videoconferenza, indipendentemente dalle previsioni statutarie, era stata introdotta in tempi di pandemia da COVID-19 ed era stata limitata nel tempo. Ora, in sede di conversione del cd. Decreto “Milleproroghe”, tale semplificazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2025.

Fino a tale data quindi vale quanto segue:

Anche se non esplicitamente previsto, si può presumere che, in aderenza alle prevalenti interpretazioni in dottrina, fino al 31 dicembre 2025 anche le riunioni dei Consigli di Amministrazione e dei Collegi Sindacali possano essere tenute via tele- o videoconferenza, anche se lo statuto non le dovesse prevedere (in questo senso la massima del Consiglio Notarile di Milano n° 200/2021).

12.03.2025, Circolare n. 14/2025
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Comunicazione cessioni bonus ristrutturazione e sconto in fattura 2024 entro il 17 marzo 2025

I contribuenti, che nel 2024 hanno eseguito opere di ristrutturazione e simili sui loro immobili abitativi e che

devono entro e non oltre il prossimo 17 marzo 2025 comunicare detto sconto in fattura fruito o la cessione del credito all’Agenzia Entrate con un apposito modello. La scadenza è tassativa e non può essere sanata con una eventuale comunicazione ritardata: in caso di mancato rispetto della scadenza lo sconto in fattura e/o il bonus ceduto è irrimediabilmente perso.

Le possibilità di fruire dello sconto in fattura e/o della cessione del bonus, come noto, sono state via via ridotte e nel 2024 erano utilizzabili in misura molto limitata. Nei casi di cessione dei crediti a noi affidati, le suddette comunicazioni sono già state inviate. Pertanto vi invitiamo a verificare in tutti gli altri casi, in cui vi siete avvalsi di altri consulenti e/o tecnici, se l’invio della comunicazione è stato effettuato. Nel caso fosse necessario possiamo volentieri fornirvi il necessario supporto.

10.03.2025, Circolare n. 13/2025
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Bonus pubblicità 2025 – prenotazioni entro il 31 marzo 2025

Anche per il 2025 il bonus pubblicità si applica con le modalità originarie, ovvero sovvenzionando soltanto le spese pubblicitarie “incrementali” rispetto all’anno precedente. Il bonus teorico è del 75% di tale incremento, ma l’importo effettivo verrà reso noto soltanto tra un anno a consuntivo: considerato l’importo limitato della dotazione (ad oggi 30 mln di Euro!) sarà probabilmente – come già in passato – molto meno del 75%.

Sono agevolate le spese per pubblicità su quotidiani e riviste periodiche: questi devono essere iscritti nel Registro Stampa oppure nel Registro degli Operatori di Comunicazione ed avere un Direttore Responsabile. Come nel 2024 sono escluse le spese pubblicitarie sui media televisivi e radiofonici.

04.03.2025, Circolare n. 12/2025
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Tassa annuale vidimazioni per le società di capitali – versamento entro lunedì 17 marzo 2025

Quest’anno al più tardi entro lunedì 17 marzo 2025 dovrà essere versata la tassa sulla vidimazione dei libri sociali. Le disposizioni non sono variate rispetto all’anno scorso ed entro tale scadenza le società di capitali dovranno versare la tassa annuale prevista per la vidimazione dei libri sociali, che ammonta a:

La data di riferimento per quantificare il capitale sociale è quella del 1° gennaio 2025.

Il versamento va effettuato tramite il modello F24 indicando il codice tributo 7085 (“Tassa annuale vidimazione libri sociali”) ed oltre all’importo, il periodo di riferimento, cioè l’anno 2025. È data la possibilità di compensare il pagamento con un eventuale credito.

Attenzione: i consorzi (eccetto quelli con forma giuridica di società di capitali), le società cooperative, le società di persone e le imprese individuali così come gli enti non commerciali non sono tenuti al pagamento della tassa di vidimazione. Questi soggetti, al momento della vidimazione dei singoli libri sociali, sono invece tenuti a versare la tassa di 67,00 Euro ogni 500 pagine.

29.01.2025, Circolare n. 11/2025
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Nuovo sistema RENTRI per la tracciabilità dei rifiuti – nuovi adempimenti dal 13 febbraio 2025

Entro il prossimo 13 febbraio 2025 le imprese e gli enti “produttori” di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi con più di 50 dipendenti - oltre agli operatori professionali che effettuano la raccolta ed il trattamento dei rifiuti – devono iscriversi al “RENTRI” – Registro Elettronico Nazionale sulla Tracciabilità dei Rifiuti. Le imprese più piccole (da 10 e fino a 50 dipendenti) hanno invece più tempo (si veda più sotto). Tutte le imprese dalla suddetta data devono però utilizzare i nuovi formulari vidimati digitalmente (FIR) ed i nuovi registri. La Camera di Commercio ha pubblicato sulla propria homepage istruzioni dettagliate sui nuovi obblighi di registrazione, sui nuovi formulari e sulla tenuta dei registri. Di seguito il link:

28.01.2025, Circolare n. 10/2025
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Bonus Pubblicità per il 2024 – Dichiarazione sostitutiva sulle spese effettiva-mente sostenute nel 2024 da presentare entro il 10 febbraio 2025

Imprese e professionisti, che nel mese di marzo 2024 hanno inviato la “prenotazione” per il bonus pubblicità, devono entro il 10 febbraio 2025 comunicare l’importo delle spese effettivamente soste-nute nell’anno 2024. Il bonus pubblicità spetta, come noto, nella misura del 75% delle spese incre-mentali rispetto al 2023 sostenute per pubblicità sui media della carta stampata, anche per le edizioni online. Le spese sui media TV e radio invece per il 2024 sono escluse. L’incremento deve essere pari almeno all’1%.

Come detto, entro il prossimo 10 febbraio deve essere presentata telematicamente la dichiarazione sostitutiva, su apposito modello dell’Agenzia delle Entrate, relativa alle spese effettivamente soste-nute. Il fac-simile di modello può essere scaricato al seguente indirizzo internet:

22.01.2025, Circolare n. 9/2025
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Altre novità di inizio 2025

Di seguito in breve un’ultima panoramica su altre novità residuali riguardanti principalmente persone fisiche ed enti non commerciali e introdotte dalla Legge Finanziaria 2025.

20.01.2025, Circolare n. 8/2025
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Riforma delle imposte di successione e donazione e dell’imposta di registro entra in vigore con il 1° gennaio 2025

Tra le tante novità di cui vi abbiamo già reso conto, vi è anche una riforma dell’imposta di successione e donazione così come dell’imposta di registro da commentare. Le nuove norme contenute nel D. Lgs. 139/2024 sono già state pubblicate a ottobre sulla Gazzetta Ufficiale, ma sono entrate in vigore dal 1° gennaio 2025, ovvero dalle successioni apertesi o dagli atti conclusi a partire da tale data. Di particolare rilevanza `la nuova autoliquidazione dell’imposta di successione, mentre per l’imposta di registro le novità riguardano i contratti preliminari e i trasferimenti di aziende.

Da ora in poi vale anche per l’imposta di successione, come per la maggior parte di imposte e tributi, l’obbligo di autoliquidare l’imposta dovuta. Fino ad ora si autoliquidavano soltanto le imposte ipotecarie e catastali (in presenza di immobili nell’eredità), mentre l’imposta di successione veniva liquidata dall’Ufficio entro tre anni dalla presentazione della dichiarazione. Quest’ultima in futuro dovrà sempre essere presentata entro un anno dall’apertura della successione come in passato per via telematica (salvo che in caso di eredi non residenti). Di nuovo c’è, per l’appunto, che l’imposta deve esssere autoliquidata e versata entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione (ovvero almeno il 20% dell’imposta dovuta – con otto o dodici rate successive – in caso pagamento rateale se l’imposta è superiore a 20mila Euro). L’Agenzia Entrate procederà soltanto al controllo del calcolo dell’imposta e dei pagamenti.

17.01.2025, Circolare n. 7/2025
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Scadenzario 2025

Con la presente intendiamo informarVi in merito alle scadenze per l’anno 2025; pertanto in allegato Vi trasmettiamo un elenco delle principali scadenze fiscali, predisposto in funzione delle disposizioni vigenti.

Nel corso dell’anno alcune delle scadenze elencate potranno subire variazioni; in tal caso sarà nostra cura informarVi tempestivamente.

Gli allegati alla presente sono stati così suddivisi:

Vi consigliamo di annotare fin da subito nel Vostro scadenzario tutte le scadenze che possono riguardare la Vostra attività.

Nella presente circolare, salvo alcune eccezioni, sono indicate solamente le scadenze fiscali. Quelle derivanti dalla legislazione previdenziale o da altre leggi non sono state considerate.

17.01.2025, Circolare n. 6/2025
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Novità 2025 in ambito IVA e accise

A conclusione della nostra disamina delle novità 2025 fiscali (e non) vi daremo una panoramica delle più importanti disposizioni prevalentemente in materia di IVA contenute nella Legge Finanziaria 2025 (legge 207/2024), nel decreto mille-proroghe (D.L. 202/2024) e nel D.Lgs di recepimento della Direttiva UE 285/2020 (D.Lgs. 180/2024). In generale le novità si applicano dal 1° gennaio 2025.

14.01.2025, Circolare n. 5/2025
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Novità per le imprese 2025 – Parte 1

Mai come quest’anno sono state introdotte così tante novità di carattere fiscale. Infatti, con la fine del 2024 non solo è entrata in vigore l’annuale Legge Finanziaria 2025 (legge 207/2024), ma poco prima di Natale sono state pubblicate le disposizioni attuative della riforma IRES -IRPEF (D. Lgs. 192/2024), ed infine negli ultimi giorni dell’anno è stato emanato anche il solito Decreto Milleproroghe (D.L. 202/2024). Nel complesso non si è trattato di una serie di singoli ritocchi ma bensì di una riforma strutturata, come era nel programma dell’attuale governo. Meno strutturata, al solito, è la Legge Finanziaria, che per motivi di approvazione in tempi limitati contiene un unico articolo con 908 commi.

09.01.2025, Circolare n. 4/2025
#2025
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Novità 2025 nell’ambito dell’edilizia e della tassazione degli immobili

Con la Legge Finanziaria 2025 (legge 207/2024, di seguito “L.F.”) sono stati ridotti i bonus per le ristrutturazioni edilizie, in particolare per i contribuenti con redditi superiori a 75.000 Euro. Con il D.Lgs 192/2024 è stata invece introdotta una ampia riforma della tassazione in agricoltura, che in parte prescinde dall’effettivo utilizzo di fondi agricoli.

Di seguito una breve panoramica delle novità in campo immobiliare e sulla tassazione di fabbricati e fondi.

09.01.2025, Circolare n. 3/2025
#2025
#Consulenza fiscale

Novità per lavoratori autonomi/professionisti

Iniziamo la panoramica sulle novità per il 2025 con i lavoratori autonomi ovvero i professionisti. Con il D.Lgs. n° 192 del 13 dicembre 2024 (pubblicato in G.U. il 16 dicembre 2024), entrato in vigore il 31 dicembre 2024, sono state introdotte numerose modifiche al TUIR riguardanti i lavoratori autonomi: in particolare l’art. 54 TUIR è stato interamente riscritto. Molte novità si applicano retroattivamente a partire dal periodo di imposta 2024 e devono quindi essere applicate da subito. Inoltre, anche la Legge Finanziaria 2025 (legge 207/2024) contiene alcune nuove norme specifiche per i professionisti. Di seguito un riepilogo delle novità.

In futuro saranno considerati redditi di lavoro autonomo tutte le somme e i valori in denaro o in natura percepiti, correlati all’esercizio della professione, anche se non elargiti direttamente dal committente: in pratica viene adottato il principio di onnicomprensività applicato al reddito di lavoro dipendente. Di conseguenza viene cancellata dall’art. 54 la disposizione che regolava appositamente la tassazione della “cessione di clientela” in quanto è evidente che ricade nell’ambito del reddito professionale, salvo che non si opti esplicitamente per la tassazione separata (a condizione che venga liquidata in un unico periodo di imposta).

07.01.2025, Circolare n. 2/2025
#2025
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Tasso di interesse legale ridotto dal 2,5% al 2% a partire dal 1° gennaio 2025

Con decreto di data 10 dicembre 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 dicembre scorso, il MEF ha modificato il tasso di interesse legale abbassandolo con decorrenza dal 1° gennaio 2025, dal 2,5% al 2%.

L’anzidetta variazione ha varie conseguenze in ambito legale, commerciale e fiscale nonché previdenziale, quali ad esempio il calcolo degli interessi per il ravvedimento operoso, per le richieste di risarcimento danni e per le cauzioni prestate dai locatari.

Qualora contrattualmente non sia previsto un diverso tasso di interesse, a partire dal 1° gennaio 2025 viene applicato alle obbligazioni di origine contrattuale il tasso legale pari al 2%. In ambito immobiliare, per esempio, la modifica interessa il calcolo degli interessi maturati a favore del conduttore sul deposito cauzionale.

07.01.2025, Circolare n. 1/2025
#2025
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Novità per l’utilizzo di auto aziendali nel 2025

Sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2024 sono state pubblicate le nuove tariffe chilometriche ACI per l’anno 2025. Dette tariffe vengono utilizzate, oltre che per la determinazione dei compensi in natura (c.d. fringe benefit) da imputare ai lavoratori dipendenti, anche per la determinazione di un equo riaddebito in caso di utilizzo privato di autoveicoli aziendali da parte dei soci di società, dei loro familiari, nonché di imprenditori individuali. I costi chilometrici per autovetture a combustione sono diminuiti in media fino al 2%, mentre quelli per le autovetture elettriche sono aumentati tra lo 0,2% ed il 2,4%.

Al contempo sono stati innalzati in misura rilevante i coefficienti per l’utilizzo privato delle autovetture, tanto che in molti casi sarà opportuno verificare se è ancora conveniente concedere le auto in uso promiscuo/privato, o non piuttosto acquistare privatamente le autovetture addebitando i chilometri percorsi all’impresa.

30.12.2024, Circolare n. 50/2024
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Pagamenti a ristoranti e alberghi, taxi e simili: dal 1° gennaio 2025 ammessi soltanto pagamenti tracciati (niente contanti)

La novità è contenuta nell’art. 1, comma 81, della Legge Finanziaria 2025 approvata sabato 28 dicembre, e verrà pubblicata nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale. Le conseguenze sono rilevanti e per tale motivo vi forniamo una prima informativa. A partire dal 1° gennaio 2025 – o meglio, a partire dal periodo di imposta che inizia dopo il 31 dicembre 2024 – le spese di trasferta (ristoranti, alberghi, taxi e simili) e le spese di rappresentanza (ad es. per inviti a pranzo di clienti) sono riconosciute fiscalmente soltanto se pagate tramite metodo tracciabile: bonifico bancario, carta di credito o debito, bancomat. Di converso, le spese pagate in contanti non sono rilevanti ai fini fiscali. Di seguito i dettagli.

27.12.2024, Circolare n. 49/2024
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Trattamento fiscale degli omaggi natalizi e delle cene aziendali di Natale 2024

In questi giorni solitamente si contabilizzano numerose fatture di acquisto per cene, regali ed omaggi natalizi. Di seguito vi proponiamo un riepilogo del trattamento fiscale di detta operazioni, che rispetto all’anno scorso – con l’eccezione dei limiti di importo in determinati casi per i lavoratori dipendenti – è rimasto invariato.

20.12.2024, Circolare n. 48/2024
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#Consulenza fiscale

Compensazione rate di crediti di imposta provenienti da bonus edilizi

Sul tema abbiamo giá fornito in passato più volte indicazioni specifiche e con la presente circolare intendiamo ricordare gli aspetti più importanti: i crediti di imposta ceduti ad imprese e derivanti da ristrutturazioni edilizie, sia con cessione diretta che tramite “sconto in fattura”, devono essere fruiti ovvero compensati dall’impresa con le stesse scadenze che avrebbe dovuto rispettare il contribuente/cedente per la detrazione dall’imposta. Ne consegue che, ad esempio, per uno sconto in fattura del 2023 per una ristrutturazione, che dava diritto alla detrazione in dieci rate annuali, anche l’impresa dovrà utilizzare tali crediti di imposta in dieci rate annuali di uguale importo. Quindi nel 2024 dovrà/potrà essere compensato tramite mod. F24 un decimo del bonus. Se non viene compensato entro la fine dell’anno, il credito di imposta è irrimediabilmente perso. Vi invitiamo a fare le necessarie verifiche per eventualmente procedere ad un’ultima compensazione entro fine anno, ad esempio con l’acconto IVA scadente il 27 dicembre 2024.

17.12.2024, Circolare n. 47/2024
#2024
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Agevolazione Industria 4.0 – novità del 2025

L’agevolazione “Industria 4.0“ può essere considerata una certezza degli ultimi anni, nonostante sia stata gradualmente ridotta nel corso degli anni. Di recente con la legge Finanziaria 2023 l’aiuto per gli investimenti era stato ridotto per gli anni 2023, 2024 e 2025 come segue:

Per quanto riguarda gli investimenti in beni immateriali “Industria 4.0“ invece l’aiuto è stato ridotto al 15%.

A tale proposito possiamo fornire un chiarimento favorevole per i contribuenti: nonostante la lettera della norma dia un’indicazione diversa, con la Circolare 14 del 17 maggio 2022 l’Agenzia delle Entrate ha affermato che i suddetti limiti per gli aiuti e per gli investimenti valgono singolarmente per ognuno dei tre anni e non cumulativamente. A detta circolare per lungo tempo in dottrina non si è dato credito, appunto perché in contrasto con la lettera della norma, ma nel frattempo tale interpretazione si è consolidata e quindi si può considerare valida.

10.12.2024, Circolare n. 46/2024
#2024
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Indicazioni e suggerimenti di fine anno 2024

Nella fatturazione di fine anno è necessario porre attenzione alle varie date e scadenze e soprattutto anche alle possibilità di detrazione dell’IVA. Le regole non sono variate rispetto all’anno scorso, nonostante le promesse e le aspettative di riforma dell’anno scorso.

Ribadiamo che a fine anno si devono osservare alcune regole particolari, introdotte con la fattura elettronica, soprattutto con riguardo alle fatture di acquisto. Il principio generale stabilisce che quale data di emissione di una fattura vale in generale la data in cui viene caricata sulla piattaforma SDI. Di seguito una panoramica sulle norme da rispettare. Ci sono poi alcune regole particolari riguardo alla detrazione dell’IVA sulle fatture di acquisto di fine anno.

10.12.2024, Circolare n. 45/2024
#2024
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Varie novità

Con la presente circolare intendiamo informarvi su alcune novità recenti delle ultime settimane.

Il D.Lgs. 125/2024 ha stabilito i nuovi limiti per potere redigere il bilancio delle società di capitali in forma di micro-bilancio o bilancio abbreviato e per l’obbligo alla redazione del bilancio consolidato. Le nuove regole – come da direttiva UE 2023/2775/EU – si applicano dal 2024 ovvero per gli esercizi decorrenti a partire dal 1° gennaio 2024. I nuovi parametri non si applicano pro-quota in caso di primo esercizio più lungo o più corto di 12 mesi. Di seguito i nuovi limiti:

Numero dipendenti occupati

in media

- In primis vengono adeguati i parametri per il bilancio delle cd. “micro-imprese” (art. 2435-ter C.C.). Le semplificazioni possono essere adottate se nel primo esercizio o di seguito per due esercizi consecutivi non vengono superati due dei seguenti limiti: somma di bilancio 220.000 Euro (in precedenza 175.000 Euro), ricavi delle vendite 440.000 Euro (precedentemente 350.000 Euro) e cinque dipendenti in media (invariato).

07.12.2024, Circolare n. 44/2024
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Assicurazione obbligatoria contro le catastrofi naturali – proroga del termine al 31 marzo 2025

Con la nostra circolare 36/2024 a settembre vi avevamo già informati sull’obbligo introdotto con la Legge Finanziaria 2024, per le imprese di stipulare polizze assicurative per immobili, impianti, macchinari ecc. contro i danni causati da catastrofi naturali (alluvioni, terremoti, frane ecc.). Il mancato adempimento viene sanzionato con ammende e l’esclusione da contributi e d aiuti.

Peraltro, ad oggi non sono ancora mai state pubblicate le disposizioni attuative, in particolare in relazione al contenuto di tali polizze, il testo era stato approvato dai ministeri competenti ma il decreto non è mai stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Ieri 6 dicembre sulla stampa specializzata da più parti è stato anticipato che, con il decreto Milleproroghe di fine anno verrà spostata al 31 marzo 2025 la scadenza per la stipula delle suddette polizze. Considerato che nella bozza delle disposizioni attuative era previsto un termine di novanta giorni per le compagnie di assicurazione per adeguare ed aggiornare le polizze da proporre agli utenti, tale proroga è da considerare come certa.

06.12.2024, Circolare n. 43/2024
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Acconto IVA per il 2024 – versamento entro venerdì dicembre 2024

Il prossimo 27 dicembre 2024 scade, come ogni anno, il termine per il versamento dell’acconto annuale IVA. Non ci sono variazioni rispetto allo scorso anno, pertanto valgono le solite regole generali per la determinazione dell’importo dovuto, che riepiloghiamo qui di seguito:

21.11.2024, Circolare n. 42/2024
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Proroga del termine per aderire al CPB al 12 dicembre 2024

Come noto, nonostante le richieste (e le proteste) delle varie categorie economiche, ma soprattutto del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, il MEF non ha voluto concedere una proroga del termine del 31 ottobre scorso per accedere al CPB per i contribuenti.

Soltanto successivamente – come giá capitato altre volte – è stata prevista una riapertura dei termini: con il DL 167/2024, pubblicato in Gazz.Uff. il 14 novembre 2024 ha determinato una nuova scadenza al 12 dicembre 2024 per aderire al concordato, previa presentazione di una dichiarazione dei redditi integrativa per il 2023. Tale possibilità è però consentita (ai soli soggetti che applicano gli ISA) soltanto a condizione che in precedenza entro il 31 ottobre sia stata regolarmente presentata la dichiarazione dei redditi.

19.11.2024, Circolare n. 41/2024
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Distacchi di personale con IVA a partire dal 1° gennaio 2025

La norma di cui all’art. 8 della legge 67/1988, che stabiliva l’esclusione da IVA dei distacchi di personale nella misura in cui veniva addebitato soltanto il puro costo senza ricarichi, era già stata dichiarata non conforme alle direttive UE con la sentenza n° C-94/19 dell’11 marzo 2020 della Corte di Giustizia Europea. Di seguito l’Italia era stata invitata a modificare la norma per adeguarsi alle leggi europee. Anche la Corte di Cassazione, da ultima, era arrivata con la sentenza 22700 del 12 agosto 2024 ad una conclusione analoga a quella della Corte UE.

Tutto quanto precede ha portato il legislatore italiano a prenderne atto ed a recepire le indicazioni UE con effetto dal prossimo 1° gennaio.

19.11.2024, Circolare n. 40/2024
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Possibili novità di fine anno per le detrazioni di imposta per gli interventi su abitazioni (ristrutturazioni ecc.)

Già da tempo si parla di cancellazione e/o riduzione dei vari bonus che negli ultimi anni sono stati generosamente concessi nell’ambito dell’edilizia. Nella bozza di Legge Finanziaria per il 2025 sono previste varie modifiche, peraltro non particolarmente drastiche. Sicuramente i contribuenti con un reddito superiore a 75.000 Euro saranno i più penalizzati dalle riduzioni. Di seguito una panoramica sulle novità che ci aspettano.

21.10.2024, Circolare n. 39/2024
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Superbonus 2024 – Richieste entro il prossimo 31 ottobre 2024

Come noto, il cd. „Superbonus” con la fine del 2023 è stato sostanzialmente abolito. Soltanto in alcuni casi “sopravvive” ancora nel 2024 e nel 2025 in misura ridotta del 70% e poi del 65%. Vediamo di seguito in quali casi.

Hanno diritto a fruire del prolungamento del superbonus i condomini e le persone fisiche proprietarie o comproprietarie di edifici abitativi composti da due a quattro unità, le ONLUS, le associazioni sportive dilettantistiche e le organizzazioni di volontariato; sono esclusi dal superbonus prolungato nel 2024 e 2025 i proprietari di villette unifamiliari.

Anche gli Istituti autonomi case popolari (IACP) e le cooperative di abitazione a proprietà indivisa possono ancora fruire del superbonus, nella misura in cui siano titolari di abitazioni in condominio.

11.10.2024, Circolare n. 38/2024
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Relazione periodica dei Consiglieri Delegati – fac-simile verbale

L’anno scorso con la ns. circolare 30/2023 vi abbiamo informati sul tema: sia nelle società per azioni (ai sensi dell’art. 2381 C.C.) che nelle società a responsabilità limitata (ai sensi dell’art. 2475 C.C.), gli Amministratori o Consiglieri Delegati o eventuali altri organi (ad es. il Comitato Esecutivo nell’ambito del Consiglio di Amministrazione) sono tenuti a riferire almeno ogni sei mesi (salvo che lo statuto non preveda intervalli più brevi) al Consiglio stesso ed al Collegio Sindacale o al Sindaco Unico (se nominati) sui seguenti temi:

Il modo più semplice – ancorché non obbligatorio – per adempiere a questo obbligo è di redigere un verbale del Consiglio di Amministrazione nel quale riportare la relazione o le relazioni degli Amministratori Delegati riguardo ai tre argomenti elencati sopra.

02.10.2024, Circolare n. 37/2024
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Nuova Legge Sabatini “Capitalizzazione” con incentivo potenziato

A partire dal 1° ottobre 2024 è possibile per le PMI, strutturate in forma di società di capitali, accedere agli incentivi della Legge Sabatini, ora potenziati se collegati ad un aumento di capitale di almeno il 30% dell’importo dell’investimento previsto. Le relative istruzioni sono contenute nella Circolare 1115 del 22 luglio 2024 del Ministero dell’Industria e del Made in Italy.

Sono incentivati gli investimenti in nuovi impianti e macchinari, attrezzature, software e tecnologia digitale di importo compreso tra 20.000 e 4.000.000 di Euro, finanziati da una banca o tramite leasing, con una durata massima del contratto di finanziamento o di leasing di cinque anni.

Il contributo in conto interessi sarà pari:

12.09.2024, Circolare n. 36/2024
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Polizza assicurazione contro le catastrofi naturali

Come vi è sicuramente noto, la Legge Finanziaria 2024 ha introdotto (legge 213/2023, art. 1, commi 101 – 111) l’obbligo per tutte le imprese con sede o stabilimento in Italia di stipulare entro il 31 dicembre 2024 una polizza di assicurazione a copertura dei danni a immobili, impianti ed attrezzature causati da eventi naturali catastrofici (alluvioni, terremoti, frane ecc.). Tali polizze possono prevedere franchigie non superiori al 15%.

L’obbligo riguarda, come detto, tutte le imprese, sia in forma individuale che in forma di società (di persone o di capitali). Sembrano invece escluse le imprese agricole. È possibile che vengano stabilite altre esclusioni, ad esempio per le piccole imprese, si attendono novità.

12.09.2024, Circolare n. 35/2024
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Codice Identificativo Nazionale – CIN obbligatorio a partire dal 2 novembre 2024 per tutte le strutture ricettive

Entro il 2 novembre 2024 tutte le strutture ricettive devono accreditarsi presso il sito del Ministero del Turismo e richiedere il cd. CIN, Codice Identificativo Nazionale. Tale obbligo è stato introdotto dalla legge collegata alla Finanziaria 2024 (DL 145/2023) che ha previsto tale codice unitario che dovrebbe sostituire il codice (CIR) che talune Regioni già avevano introdotto in precedenza. Il 3 settembre scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento che introduce l’obbligo e da tale data tutte le suddette strutture ricettive (anche in Provincia di Bolzano) hanno 60 giorni di tempo per adempiere.

Tale nuovo codice è stato introdotto con lo scopo di identificare chiaramente le strutture ricettive, in particolare quelle destinate agli affitti brevi. Si intende inoltre limitare l’evasione fiscale e fare rispettare le norme in materia.

02.09.2024, Circolare n. 34/2024
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Rimborsi crediti IVA estera – presentazione richieste relative al 2023 entro il 30 settembre 2024 – Novità per i crediti IVA originati nel Regno Unito

Entro lunedì 30 settembre 2024, le imprese e i liberi professionisti possono presentare domanda di rimborso dell’IVA pagata nel 2023 in uno Stato membro UE diverso da quello in cui il soggetto è stabilito. Le disposizioni in materia sono rimaste invariate rispetto agli anni precedenti. Si riporta di seguito una breve sintesi.

28.08.2024, Circolare n. 33/2024
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Rivalutazione di terreni e partecipazioni al valore di mercato al 1° gennaio 2024 – proroga del termine al 30 novembre 2024

Con ns. precedente circolare vi abbiamo informati della possibilità prevista dalla legge finanziaria 2024 (in realtà si tratta dell’ennesima proroga di una legge risalente al 2001) di procedere alla rivalutazione di quote di partecipazione e terreni (per le persone fisiche). Perizia giurata di stima e versamento dell’imposta sostitutiva del 16% dovevano essere effettuati entro lo scorso 30 giugno 2024, con la possibilità di pagamento rateale in tre anni.

Il termine è scaduto, ma il D.Lgs. 113/2024, pubblicato in Gazz. Uff. del 9 agosto scorso, ha riaperto i termini fissandoli al prossimo 30 novembre 2024.

Hanno la possibilità di effettuare la rivalutazione le persone fisiche, società semplici, associazioni di professionisti ed enti non commerciali, sempre con riferimento a partecipazioni e/o terreni non detenuti in regime di impresa.

20.08.2024, Circolare n. 32/2024
#2024
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Investimenti piano transizione 5.0 – pubblicate le istruzioni ministeriali

Venerdì 16 agosto u.s. il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, insieme al GSE, ha pubblicato l’annunciata circolare operativa – prot. n° 0025877 – di ben 192 pagine relativa alla “Transizione 5.0”. I principi dell’agevolazione li abbiamo già trattati nelle ns. precedenti circolari, in particolare con la n° 30/2024, alla quale avevamo anche allegato la guida del GSE alla presentazione dell’istanza. Alla presente circolare alleghiamo la succitata circolare nella quale vengono affrontati vari temi con i relativi dettagli. In considerazione della complessità della misura agevolativa e dei criteri di accesso gli investimenti in questione dovranno essere sottoposti ad una attenta analisi preventiva.

08.08.2024, Circolare n. 31/2024
#2024
#Consulenza fiscale

Investimenti piano transizione 5.0 – prenotazione possibile dal 7 agosto 2024

Finalmente il decreto 19/2024 denominato „Transizione 5.0” diventa operativo! Dopo circa cinque mesi dall’emanazione del decreto, ieri 7 agosto alle ore 12.00 è stato attivato il portale del GSE attraverso il quale possono essere presentate le domande ovvero prenotate le richieste per il credito di imposta. Il 6 agosto è stato pubblicato il decreto attuativo con le necessarie istruzioni: il contenuto è il medesimo della bozza resa pubblica alcune settimane orsono che abbiamo allegato alla ns. recente circolare 26/2024. Manca ancora una circolare esplicativa che tratti l’applicazione pratica e i quesiti ancora aperti.

L’agevolazione destinata alle imprese (non ai lavoratori autonomi) consiste in sostanza in un credito di imposta sugli investimenti in beni nuovi effettuati tra il 1° gennaio 2024 ed il 31 dicembre 2025, che comportino un risparmio energetico di almeno il 3% a livello di struttura produttiva o del 5% a livello di processi produttivi interessati all’investimento. In totale la dotazione del provvedimento è di 6,3 mrd di Euro per sostenere imprese e stabili organizzazioni situate in Italia per

08.08.2024, Circolare n. 30/2024
#2024
#Consulenza fiscale

Riforma delle sanzioni amministrative in vigore dal 1° settembre 2024

Ricordiamo che con il D.Lgs. n° 87 del 14 giugno 2024 (pubblicato in Gazz.Uff. del 28 giugno 2024) sono state rideterminate le sanzioni amministrative e penali nell’ambito della più ampia riforma tributaria. Sulle conseguenze in ambito IVA vi abbiamo già informati con la circolare 25/2024. Il suddetto provvedimento legislativo è entrato in vigore il 29 giugno u.s., le modifiche in relazione alle sanzioni amministrative diverranno efficaci invece a partire dal 1° settembre 2024. Si tenga presente che le novità si applicheranno in ambito amministrativo soltanto per le irregolarità commesse a partire dal 1° settembre 2024, quindi non si applicherà il cd. “favor rei” (che di norma rende applicabili anche retroattivamente le disposizioni più favorevoli). Tali nuove norme sono importanti soprattutto in relazione allo strumento del “ravvedimento operoso”. Per quanto riguarda le norme in ambito penale, queste sono applicabili da subito ed anche retroattivamente.

05.08.2024, Circolare n. 29/2024
#2024
#Consulenza fiscale

Credito d’imposta per sponsorizzazioni 1° trimestre 2023

Come noto, è tuttora in vigore ed è fruibile il bonus “sponsorizzazioni” per il 2023, ma soltanto per le spese sostenute nel 1° trimestre 2023 (1 gennaio – 31 marzo 2023) e per il 3° trimestre (1 luglio – 30 settembre 2023)! E soltanto per le spese del 1° trimestre 2023 si può ora presentare entro il 10 agosto 2024 l’istanza per il riconoscimento di un credito di imposta (quindi non per il 3° trimestre 2023). In effetti pare tutto molto complicato e contorto.

Di seguito alcune indicazioni.

Per quanto riguarda l’aspetto temporale, ricordiamo che quali spese del 1° trimestre sono considerate quelle sostenute nel medesimo periodo secondo il principio di cassa: in altre parole, chi ad esempio ha sottoscritto un contratto di sponsorizzazione nel primo trimestre 2023 ma ha effettuato i pagamenti soltanto dopo il 31 marzo 2023, non può presentare l’istanza. Al contrario, chi ha sottoscritto in precedenza ad esempio un contratto pluriennale comprendente anche il primo trimestre 2023 ed ha effettuato un pagamento nel periodo in questione, può richiedere il bonus per tale pagamento, anche se tale pagamento riguarda in parte il periodo precedente (2022) o il periodo successivo (2024).

05.08.2024, Circolare n. 28/2024
#2024
#Consulenza fiscale

Versamenti imposte agosto 2024

Sui termini per il versamento delle imposte delle dichiarazioni die redditi per il 2023 vi abbiamo già informati con la ns. circolare 24/2024 nel mese di giugno.

Come noto, tutti i contribuenti assoggettati agli ISA fruiscono di una proroga al 31 luglio 2024 per via della possibilità di optare per il concordato preventivo biennale. Nel frattempo il Governo nella seduta del 26 luglio 2024 ha anche chiarito, che i suddetti soggetti possono adempiere ai versamenti dovuti anche fino a venerdì 30 agosto 2024 con la maggiorazione dello 0,4%. Detto provvedimento in effetti non è stato ancora pubblicato, ma sulla base di un comunicato stampa e dei numerosi articoli e commenti sulla stampa riteniamo ci si possa fidare.

26.07.2024, Circolare n. 27/2024
#2024
#Consulenza fiscale

Concordato fiscale preventivo 2024 e 2025: una lotteria o un’occasione?

Imprese e professionisti che sono soggetti ai parametri “ISA” – Indici sintetici di affidabilità, quindi in generale coloro che non superano ricavi per Euro 5.164.569, hanno la possibilità, con la presentazione della dichiarazione dei redditi entro il 31 ottobre 2024, di presentare un’istanza per determinare in anticipo il reddito dei prossimi due anni 2024 e 2025 sulla base dei suddetti “ISA”. Se il contribuente nei due anni che seguono realizzerà redditi superiori al concordato, non dovrà pagare ulteriori imposte sulla differenza. Se però invece realizzerà redditi inferiori a quanto concordato, dovrá comunque versare le imposte stabilite in base all’accordo

A prima vista, quindi, sembra una scommessa con il fisco alquanto rischiosa. Però si ha tempo fino a fine ottobre e fino ad allora il contribuente avrá un’idea precisa sull’andamento del periodo in corso 2024: ci troviamo di fronte ad una pianificazione fiscale particolarmente sfidante, che in alcuni casi potrebbe portare anche a rilevanti risparmi di imposte. Si pensi ad esempio ad un reddito concordato in base agli ISA 2023 di 200.000 Euro all’anno per il 2024 e 2025: se si fosse in grado di aumentare il reddito ad esempio ad un milione di Euro per anno, si realizzerebbe un reddito esentasse di 800mila Euro per anno. Quindi vale la pena di ragionarci sopra.

10.07.2024, Circolare n. 26/2024
#2024
#Consulenza fiscale

Transizione 5.0 – bozza disposizioni attuative

Ricordiamo che a inizio marzo è stato approvato con D.L. 19/2024 un ampio pacchetto di incentivi e sovvenzioni per un’economia sostenibile, denominato “Transizione 5.0”, poi convertito in legge n° 56/2024, in vigore dal 30 aprile scorso. Al più tardi entro trenta giorni dalla conversione, sarebbero dovute essere pubblicate le disposizioni attuative, senza le quali le norme non sono concretamente applicabili. Dopo che la pubblicazione era stata rinviata a fine giugno, pare che verranno rese pubbliche verso il prossimo mese di agosto.

Le associazioni di categoria sono molto critiche sul fatto che la pubblicazione delle istruzioni viene continuamente rinviata, perché a seguito di tale situazione gli investimenti devono essere rinviati. Nessuno vuole correre il rischio di commettere errori e così inficiare il godimento dell’agevolazione. Contemporaneamente si stanno moltiplicando in questo periodo convegni e webinar di “esperti” che vogliono sapere come applicare gli incentivi, salvo poi infine dovere ammettere che in assenza di istruzioni non è possibile dare indicazioni impegnative o definitive.

05.07.2024, Circolare n. 25/2024
#2024
#Consulenza fiscale

Riforma delle sanzioni amministrative – Attenzione all’IVA in eccesso nelle fatture di acquisto

Nell’ambito della riforma fiscale in atto, sono state emanate con il D.Lgs. 87 del 14 giugno 2024 (pubblicato in G.U. il 28 giugno 2024) le novità in materia di sanzioni amministrative e penali in materia fiscale. Il provvedimento entra subito in vigore ma le sanzioni, in forza di quanto previsto all’art. 5 delle norme, si applicheranno a partire dal 1° settembre 2024. Contiamo sul fatto che fino ad allora le nuove norme verranno ampiamente commentate sulla stampa specializzate e saremo in grado di informarvi al riguardo.

Tale riforma delle sanzioni contiene però una precisazione in relazione alla detrazione dell’IVA di cui sarà bene tenere conto in futuro in quanto si discosta dalla prassi adottata finora (favorevole al contribuente) e tollerata dall’Amministrazione Finanziaria, ma che non è sostenuta e/o confermata dalla giurisprudenza (né nazionale né europea).

06.06.2024, Circolare n. 24/2024
#2024
#Consulenza fiscale

Proroga dei termini di versamento al 31 luglio 2024 per imprese e professionisti soggetti ISA e forfettari

Mentre negli anni scorsi quasi sempre venivano concesse proroghe per i versamenti di imposte poco prima della scadenza, quest’anno le scadenze sono già fissate e note da tempo. Il D.Lgs. 13 del 12 febbraio 2024 ha da tempo stabilito che i versamenti di IRPEF, IRES, IRAP, IVA e tributi collegati, dovuti da imprese e professionisti soggetti agli ISA o in regime forfettario in origine al 30 giugno 2024, sono automaticamente prorogati al 31 luglio 2024 senza aggravio né sovratassa.

Il motivo per tale proroga risiede nel fatto che i suddetti soggetti potranno optare per un “concordato preventivo” biennale (del quale vi informeremo con separata circolare) che potrà avere anche effetti sulla futura imposta dovuta. Indipendentemente dall’opzione per tale concordato si potrà comunque fruire della proroga.

04.06.2024, Circolare n. 23/2024
#2024
#Consulenza fiscale

Credito di imposta Industria 4.0 – comunicazione al GSE prima dell’investimento

Vi abbiamo informati oltre un mese fa (vedere ns. circolare 20/2024) sulle novità per fruire del bonus Industria 4.0 e del bonus R&S, come da DL 39/2024. Nel frattempo, sia l’Agenzia Entrate con provvedimento del 15 maggio 2024 che il GSE con comunicazione del 16 maggio 2024 hanno emanato ulteriori istruzioni, in particolare:

Con Provvedimento del 24 aprile 2024 del Ministero delle Imprese sono stati pubblicati i due fac-simili dei modelli da utilizzarsi per le varie comunicazioni; è stato inoltre precisato che la presentazione del/dei modelli è indispensabile per procedere alle successive compensazioni in F24. I modelli potevano essere scaricati anche dalla Homepage del GSE ed inviati tramite PEC (se veda la ns. circolare 20/2024 per il link).

10.05.2024, Circolare n. 22/2024
#2024
#Consulenza fiscale

Altre novità fino a fine aprile 2024

Con la presente circolare vi informiamo sulle ultime novità non direttamente inerenti alle imprese ed ai professionisti, l’IVA, l’edilizia o gli immobili.

Sono state richieste dal Ministro della Salute nuova agevolazioni fiscali per i medici italiani che lavorano all’estero (39.000 negli ultimi cinque anni) per agevolarne il rimpatrio. Ci si può quindi aspettare novità a breve.

Ricordiamo che la legge Finanziaria per il 2023 aveva previsto una forma di ravvedimento operoso speciale per le dichiarazioni dei redditi fino al periodo di imposta al 31 dicembre 2021. In base a tale ravvedimento “speciale” si potevano sanare le suddette dichiarazioni pagando imposte, interessi e sanzioni ridotte ad un diciottesimo (1/18) del minimo.

10.05.2024, Circolare n. 21/2024
#2024
#Consulenza fiscale

Novità per gli immobili ed il settore edile

Di seguito alcuni spunti in relazione a varie novità nel settore degli immobili e delle costruzioni. Da tenere in dovuta considerazione le limitazioni all’utilizzo dei crediti di imposta sui vari interventi di risanamento e ristrutturazione.

Con il D.L. 39 del 29 marzo 2024 sono state previste ulteriori limitazioni alla cessione dei bonus ed agli sconti in fattura sui vari interventi di risanamento e ristrutturazione edilizia, rispetto a quelle che già erano state introdotte nel 2023. Le restrizioni riguardano i seguenti casi:

In deroga al blocco di cui sopra possono ancora fruire delle agevolazioni gli interventi che in base a concessione o CILAS sono già iniziati prima del 29 marzo 2024 e per i quali siano già stati pagati degli importi per lavori effettivamente svolti (e non per acconti o pre-fatturazione).

07.05.2024, Circolare n. 20/2024
#2024
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Novità marzo – aprile 2024 per imprese e professionisti

Di seguito in breve alcune informazioni sulle novità più rilevanti in materia di redditi di impresa e di lavoro autonomo.

Il Parlamento ha approvato definitivamente il D.L. 19/2024 contenente le agevolazioni per “investimenti 5.0”, convertendolo nella legge 56/2024 che è stata pubblicata il 30 aprile ed è entrata in vigore in pari data. Non ci sono novità di rilievo nella legge di conversione, è stata confermata la necessità di effettuare una comunicazione preventiva al GSE con l’indicazione dello stato pre-investimento. Mancano sempre le disposizioni attuative alla disposizione.

Con l’art. 6 del DL 39/2024 a fine marzo è stata introdotta una norma, in base alla quale i crediti di imposta di Industria 4.0 a partire dal 2023 e quelli per Ricerca & Sviluppo a partire dal 2024 possono essere utilizzati in compensazione soltanto dopo una comunicazione preventiva inerente l’investimento effettuato, da inviare al GSE. Purtroppo, soltanto da pochi l’Agenzia Entrate ha pubblicato i modelli ed attivato il portale specifico, ma, per evitare utilizzi fraudolenti della compensazione, a partire dal 16 aprile 2024 sono stati “bloccati” i codici tributo per il modd. F24 necessari alla compensazione

07.05.2024, Circolare n. 19/2024
#2024
#Consulenza fiscale

Ultime novità in materia di IVA

Con questa circolare vi informiamo sulle più rilevanti novità in materia di IVA emanate di recente.

L’Agenzia Entrate ha confermato con un provvedimento del 7 febbraio 2024, che è in vigore un accordo tra l’Italia e il Regno Unito che consente reciprocamente il rimborso dell’IVA dei rispettivi paesi. Dopo l’uscita dall’UE del R.U. si era reso necessario un accordo per risolvere la situazione. La richiesta di rimborso andrà presentata nei termini usuali e cioè entro il 30 settembre dell’anno successivo. La disposizione si applica retroattivamente a partire dal 2021e ciò significa che ora si possono presentare le richieste di rimborso non solo per il 2023, ma, stando alla lettera della norma, anche per il 2021 e 2022, anche se in teoria i termini sarebbero scaduti.

02.04.2024, Circolare n. 18/2024
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REDDITI 2024 Persone fisiche non titolari di partita IVA – Dichiarazione dei redditi prodotti nel 2023, informazioni e documentazione necessaria

Nel caso vogliate incaricare il nostro Studio per la redazione della Vostra dichiarazione dei redditi, Vi chiediamo di farci pervenire la documentazione necessaria che trovate elencata negli allegati A, B e C, entro venerdì 24 maggio 2024.

I pagamenti del saldo IRPEF per l’anno 2023, della prima rata di acconto IRPEF per l’anno 2024, nonché delle varie addizionali IRPEF, devono essere effettuati entro il termine di lunedì 1° luglio 2024 (il 30 giugno cade di domenica) oppure entro il 31 luglio 2024 con l’applicazione della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse. Anche quest’anno è possibile pagare le imposte con versamenti rateali la cui ultima rata deve essere versata entro il 02 dicembre 2024 (in quanto il 30 novembre cade di sabato). La rateazione comporta la maggiorazione a titolo di interessi calcolata nella misura del 4% annuo (equivalente allo 0,33% mensile) sulle somme dovute. La prima rata dell’IMI/IMU invece è dovuta entro lunedì 17 giugno 2024 (il 16 cade di domenica).

13.03.2024, Circolare n. 17/2024
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Informazioni in breve

Di seguito forniamo alcune informazioni di attualità relative a novità delle ultime settimane. Vi preghiamo di leggerle con attenzione in quanto in alcuni casi potrebbe essere necessario prendere determinate decisioni in tempi brevi.

Ricordiamo che con la legge Finanziaria 2023 (commi 174 – 178 legge 197/2022) è stata prevista la possibilità di “sanare” le dichiarazioni fiscali relative ai periodi fino al 31.12.2021 validamente trasmesse nei termini, con la presentazione di una dichiarazione integrativa per rimuovere l’irregolarità/l’omissione e versando imposte, sanzioni ed interessi dovuti, peraltro con una sanzione ridotta ad 1/18 del minimo. Il pagamento era previsto in unica soluzione o in otto rate trimestrali con interessi al 2%.

04.03.2024, Circolare n. 16/2024
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Tassa annuale vidimazioni per le società di capitali – versamento entro il 18 marzo 2024

Quest’anno al più tardi entro lunedì 18 marzo 2024 dovrà essere versata la tassa sulla vidimazione dei libri sociali. Le disposizioni non sono variate rispetto all’anno scorso ed entro tale scadenza le società di capitali dovranno versare la tassa annuale prevista per la vidimazione dei libri sociali, che ammonta a:

La data di riferimento per quantificare il capitale sociale è quella del 1° gennaio 2024.

Il versamento va effettuato tramite il modello F24 indicando il codice tributo 7085 (“Tassa annuale vidimazione libri sociali”) ed oltre all’importo, il periodo di riferimento, cioè l’anno 2024. Il modello F24 può essere inviato esclusivamente in modalità telematica (home banking o Entratel). Esiste la possibilità di compensare il pagamento con un eventuale credito.

29.02.2024, Circolare n. 15/2024
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Credito di imposta per “Investimenti 5.0” – attesa per le istruzioni

Il 26 febbraio 2024 il Consiglio dei Ministri ha approvato il DL “PNRR” – in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – che introduce il nuovo credito di imposta relativo al “piano di transizione 5.0”, destinato a sostenere gli investimenti delle imprese in digitalizzazione e per quelli sostenibili. In attesa delle disposizioni attuative di seguito una breve carrellata sui contenuti del decreto, molto atteso dalle imprese. In molti casi gli investimenti già iniziati o ancora da iniziare sono stati sospesi in attesa del suddetto decreto. Ciò è oltremodo opportuno perché si dovranno richiedere apposite certificazioni sulla situazione ex-ante all’investimento”, che potrebbero presentare anche qualche difficoltà. Il decreto ha una dotazione di 6,3 miliardi di Euro per gli anni 2024 e 2025 per sovvenzionare per le imprese residenti in Italia o le stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti:

27.02.2024, Circolare n. 14/2024
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Introduzione della nuova PEC “europea”

Nei prossimi mesi verrà introdotta la nuova “PEC europea” (REM – Registered Electronic Mail), che consentirà di inviare notifiche PEC in tutta Europa aventi valenza legale. Le nostre PEC – ricordiamo che l’Italia è stato il primo stato europeo ad introdurre una forma di posta elettronica certificata già molti anni fa – dovranno essere di conseguenza adeguate agli standard europei, che pare garantiranno un maggiore livello di sicurezza.

Peraltro, le necessarie disposizioni attuative non sono ancora state pubblicate in Italia, per cui permangono dubbi sul fatto che entro il prossimo 30 aprile 2024 sarà possibile “convertire” la PEC italiana in PEC europea.

È opportuno quindi a contattare il proprio provider PEC (Aruba, Legalmail ecc.) per informarsi sullo stato dell’arte. Solitamente i fornitori di tale servizio, che si trovano tutti nella stessa situazione, sono in grado di fornire a loro volta delle istruzioni semplici per procedere con la conversione. Di norma l’allineamento passa da un riconoscimento dell’identità (tramite SPID, CNS, firma digitale remota o altro), per poi procedere alla verifica in due passaggi: un’autenticazione a due fattori con credenziali di accesso e codice di autenticazione, che viene inviato su un dispositivo precedentemente verificato e secondo le modalità di ricezione prescelte (notifica PUSH, token OTP tramite app o via SMS). Dopo che la verifica è stata attivata per consultare la casella PEC sarà necessario inserire la password e autorizzare l’accesso o con la conferma della notifica PUSH, o con l’inserimento dell’OTP (One Time Password).

26.02.2024, Circolare n. 13/2024
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Nomina dell’organo di controllo per le Srl obbligatoria

Sulle norme che introducono l’obbligo a carico delle Società a responsabilità limitata di nominare un organo di controllo vi abbiamo già ampiamente informati. Ai sensi dell’art. 2477 Codice Civile le Srl sono tenute a nominare un organo di controllo nei seguenti casi:

è ugualmente noto, che i limiti di cui alla lettera c) sopra sono stati oggetto di varie modifiche. A seguito della crisi pandemica del 2020 l’introduzione dell’obbligo inoltre è stata posticipata fino al 2023. Da più parti si faceva affidamento su un’ulteriore proroga o un “alleggerimento” delle norme ma così non è stato.

Peraltro, nel frattempo a dicembre 2023, l’UE ha modificato le soglie per identificare le PMI portando i limiti della somma di bilancio da 4 a 5 mln di Euro e l’importo dei ricavi da 4 a 8 mln di Euro, motivando il tutto con l’inflazione che si è cumulata dal 2013 – data di determinazione dei precedenti limiti – al dicembre 2023. Gli stati membri hanno tempo fino alla fine del 2024 per adeguare le proprie norme, anche retroattivamente dal 1° gennaio 2023. In Italia quindi ciò potrebbe rappresentare un’occasione per arrivare finalmente ad una chiara definizione dei parametri per la nomina dell’organo di controllo nelle Srl.

20.02.2024, Circolare n. 12/2024
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Assemblee delle società – ammesse le audio– o videoconferenze fino al 30 aprile 2024

Ricordiamo che per le conseguenze del COVID-19 è stato possibile fino al 31 luglio 2023 tenere le assemblee societarie tramite audio- o videoconferenza, anche se queste non sono previste nello statuto della società stessa.

Ora con il DL 215/2023 cd. “Milleproroghe” tale possibilità è stata ulteriormente prorogata fino al 30 aprile 2024. In pratica tutte le disposizioni “emergenziali” emanate a suo tempo in questo ambito dovrebbero essere valide fino al prossimo 30 aprile, in particolare vale quanto segue:

Anche se non esplicitamente previsto, si può presumere che, in aderenza alle prevalenti interpretazioni in dottrina, fino al 30 aprile 2024 anche le riunioni dei Consigli di Amministrazione e dei Collegi Sindacali possano essere tenute via tele- o videoconferenza, anche se lo statuto non le dovesse prevedere (in questo senso la massima del Consiglio Notarile di Milano n° 200/2021).

20.02.2024, Circolare n. 11/2024
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Prenotazione bonus pubblicità 2024 dal 1° marzo fino al 2 aprile 2024

Come noto, il bonus pubblicità quest’anno torna nella versione originaria, sovvenzionando soltanto le spese pubblicitarie “incrementali” rispetto all’anno precedente. Il bonus teorico è del 75% di tale incremento, ma l’importo effettivo verrà reso noto soltanto tra un anno a consuntivo: considerato l’importo limitato della dotazione sarà probabilmente – come in passato – molto meno del 75%.

Sono agevolate le spese per pubblicità su quotidiani e riviste periodiche: sono esclusi i media televisivi e radiofonici.

Per le edizioni online dei quotidiani vale la seguente regola: se il quotidiano è solo online, le notizie ivi pubblicate devono essere almeno in parte consultabili a pagamento. Se invece il quotidiano è invece sia in versione cartacea e online, allora le notizie possono anche essere completamente gratuite. Sono agevolabili le pure spese pubblicitarie, con esclusione di eventuali spese di intermediazione.

26.01.2024, Circolare n. 10/2024
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Fattura elettronica – nuova versione 1.8 dal 1° febbraio 2024

Probabilmente siete giá stati avvisati dal vostro fornitore di software: a partire dal 1° febbraio 2024 saranno operative le nuove specifiche tecniche 1.8 per le fatture elettroniche. Le novità sono peraltro limitate ad aspetti marginali, che indichiamo di seguito.

- Un’altra novità riguarda le imprese estere senza stabile organizzazione, ma con registrazione diretta o rappresentante fiscale in Italia. Tali soggetti, come noto, non possono emettere fatture per forniture di beni o servizi con IVA italiana nei confronti di soggetti/imprese italiani (B2B), ma al contrario il cliente italiano deve assoggettare ad IVA la fattura proveniente dall’estero con il reverse-charge. Se – come a volte purtroppo accade – il soggetto estero emette comunque una fattura con IVA italiana anche B2B, viene ora prevista la possibilità di segnalare tale errore con il codice transazione TD28 (finora utilizzato limitatamente alle operazioni con San Marino) a seguito del quale verrá irrogata la sanzione amministrativa di 250 Euro.

25.01.2024, Circolare n. 9/2024
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Bonus Pubblicità per il 2023 – Dichiarazione sostitutiva sulle spese effettivamente sostenute nel 2023 da presentare entro il 9 febbraio 2024

Imprese e professionisti, che nel marzo 2023 hanno inviato la “prenotazione” per il bonus pubblicità, devono ora entro il 9 febbraio 2024 comunicare l’importo delle spese effettivamente sostenute nell’anno 2023. Il bonus pubblicità spetta, come noto, nella misura del 75% delle spese incrementali rispetto al 2022 sostenute per pubblicità sui media della carta stampata, anche per le edizioni online. Le spese sui media TV e radio invece per il 2023 sono escluse. L’incremento deve essere pari almeno all’1%.

Come detto, entro il prossimo 9 febbraio deve essere presentata telematicamente la dichiarazione sostitutiva, su apposito modello dell’Agenzia delle Entrate, delle spese effettivamente sostenute. Il fac-simile di modello può essere scaricato al seguente indirizzo internet:

18.01.2024, Circolare n. 7/2024
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Le novità della riforma sulla fiscalità internazionale di inizio 2024

Il 27 dicembre 2023 è stata pubblicato il D.Lgs. 209 in applicazione della riforma fiscale iniziata nell’estate del 2023. Si tratta del decreto che comporta alcune importanti modifiche in relazione alla fiscalità internazionale, entrate in vigore in gran parte con il 2024. Di seguito un riassunto.

18.01.2024, Circolare n. 6/2024
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Altre novità per il 2024

Di seguito una breve sintesi di ulteriori novità di fine anno, riguardanti principalmente i privati e gli enti non commerciali, contenute nella Legge di Bilancio 2024 e in varie riforme attuate a cavallo dell'anno.

18.01.2024, Circolare n. 5/2024
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Novità Finanziaria 2024 in ambito IVA e accise

Di seguito le novità più importanti nel campo dell’IVA e delle accise in vigore dal 2024.

18.01.2024, Circolare n. 4/2024
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Novità 2024 nell’ambito degli immobili e dell’edilizia

Di seguito le novità più rilevanti nel campo degli immobili e dell’edilizia contenute nella Legge Finanziaria 2024 e in varie altre leggi (si veda la ns. circolare 3/2024) in vigore dall’1.1.2024.

Di seguito un breve riassunto delle detrazioni di imposta per ristrutturazioni ecc. ancora fruibili nel 2024, senza pretesa di esaustività.

18.01.2024, Circolare n. 3/2024
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Novità Finanziaria 2024 per imprese e professionisti

La Legge Finanziaria per il 2024 è stata approvata con la legge n° 213 e pubblicata lo stesso giorno in Gazz. Uff. n° 303: è in vigore dal 1° gennaio 2024. Le novità contenute nella stessa comparate agli anni scorsi sono effettivamente molto poche. Ciò non significa che non ci siano molte novità di fine anno, in quanto negli stessi giorni sono entrate in vigore tutta una serie di altre disposizioni quali il decreto Collegato alla Finanziaria (DL 145/2023), il Decreto “Salva-Superbonus” (DL 212/2023), il decreto di San Silvestro “Milleproroghe” (DL 215/2023) oltre ad una serie di decreti attuativi della riforma fiscale dell’anno scorso, quali il Decreto Internazionalizzazione (D.Lgs. 209/2023), il primo decreto relativo alla modifica delle imposte sul reddito delle persone fisiche (D.Lgs. 216/2023), il decreto relativo allo statuto del contribuente (D.Lgs. 219/2023) e quello relativo alla “cooperative compliance” (collaborazione) con l’Amministrazione Fiscale (D.Lgs. 221/2023), il D.Lgs. 220/2023 sulla riforma del processo tributario, ed infine il D.Lgs. 1/2024 sulla semplificazione fiscale: tutti provvedimenti che comportano molte novità per i contribuenti. Di seguito una panoramica delle novità riguardanti imprese e lavoro autonomo. Separatamente vi informeremo sulle novità in ambito IVA, edilizia ed altro.

17.01.2024, Circolare n. 8/2024
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Scadenzario 2024

Con la presente intendiamo informarVi in merito alle scadenze per l’anno 2024; pertanto in allegato Vi trasmettiamo un elenco delle principali scadenze fiscali, predisposto in funzione delle disposizioni vigenti.

Nel corso dell’anno alcune delle scadenze elencate potranno subire variazioni; in tal caso sarà nostra cura informarVi tempestivamente.

Gli allegati alla presente sono stati così suddivisi:

Vi consigliamo di annotare fin da subito nel Vostro scadenzario tutte le scadenze che possono riguardare la Vostra attività.

Nella presente circolare, salvo alcune eccezioni, sono indicate solamente le scadenze fiscali. Quelle derivanti dalla legislazione previdenziale o da altre leggi non sono state considerate.

09.01.2024, Circolare n. 2/2024
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Utilizzo personale dell’auto aziendale 2024 e tariffa ACI

Sulla Gazzetta Ufficiale del 22 dicembre 2023 sono state pubblicate le nuove tariffe chilometriche ACI per l’anno 2024. Dette tariffe vengono utilizzate, oltre che per la determinazione dei compensi in natura (c.d. fringe benefit) da imputare ai lavoratori dipendenti, anche per la determinazione di un equo riaddebito in caso di utilizzo privato di autoveicoli aziendali da parte dei soci di società, dei loro familiari, nonché di imprenditori individuali.

Se, come noto, per il 2022 con l’innalzamento della soglia del fringe-benefit in natura per dipendenti a 3.000 Euro, in massima parte l’uso privato dell’autovettura è stato “assorbito”, si tenga presente che invece per il 2023 si torna all’importo stabilito in precedenza di 258,23 Euro.

09.01.2024, Circolare n. 1/2024
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Tasso di interesse legale – ridotto dal 5% al 2,5% dal 1° gennaio 2024

Con decreto di data 29 novembre 2023, pubblicato in Gazz. Uff. l’11 dicembre successivo, il MEF, come di consueto a fine anno, ha modificato il tasso di interesse legale, questa volta diminuendolo un po’ a sorpresa, con decorrenza dal 1° gennaio 2024, dal 5% al 2,5%.

Sono stati di conseguenza aggiornati i coefficienti per il calcolo del valore dell’usufrutto e della nuda proprietà in relazione al tasso di interesse legale ridotto. L’anzidetta variazione ha inoltre varie conseguenze in ambito legale, commerciale e fiscale nonché previdenziale, quali ad esempio il calcolo degli interessi per il ravvedimento operoso, per le richieste di risarcimento danni e per le cauzioni prestate dai locatari.

27.12.2023, Circolare n. 51/2023
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Legge Finanziaria 2024 – regolarizzazione rimanenze iniziali 2023

La Legge Finanziaria 2024 è in fase di approvazione, ma sono già circolate bozze che possono essere considerate definitive. C’è in particolare una novità – all’art. 1, commi 78 – 85 – che potrebbe interessare le imprese che sono in questi ultimi giorni dell’anno alle prese con l’inventario delle rimanenze finali di merci, prodotti semilavorati e finiti ecc. Dopo quasi 25 anni infatti viene riproposta la possibilità di regolarizzare le rimanenze iniziali di magazzino. Nel dettaglio è una norma della legge 488/1999 che viene riproposta: di conseguenza si ritiene che applicheranno anche le istruzioni fornite dall’Amministrazione Finanziaria a suo tempo (Circolare n° 115/E/2000. È quindi bene sapere che, nel caso si riscontrassero differenze od errori nell’inventario di fine anno 2023, si potranno regolarizzare tali irregolarità dietro pagamento di un’imposta sostitutiva. Di seguito alcuni dettagli.

19.12.2023, Circolare n. 50/2023
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Indicazioni e suggerimenti di fine esercizio 2023

Nella fatturazione di fine anno è necessario porre attenzione alle varie date e scadenze e soprattutto anche alle possibilità di detrazione dell’IVA. Le regole non sono variate rispetto all’anno scorso, probabilmente dall’anno prossimo ci saranno dei cambiamenti in materia.

Ribadiamo che a fine anno si devono osservare alcune regole particolari, introdotte con la fattura elettronica, soprattutto con riguardo alle fatture di acquisto. Il principio generale stabilisce che quale data di emissione di una fattura vale in generale la data in cui viene caricata sulla piattaforma SDI. Di seguito una panoramica sulle norme da rispettare. Ci sono poi alcune regole particolari riguardo alla detrazione dell’IVA sulle fatture di acquisto di fine anno.

13.12.2023, Circolare n. 49/2023
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Acconto IVA per il 2023 – versamento entro il 27 dicembre 2023

Il prossimo 27 dicembre 2023 scade, come ogni anno, il termine per il versamento dell’acconto annuale IVA. Non ci sono variazioni rispetto allo scorso anno, pertanto valgono le solite regole generali per la determinazione dell’importo dovuto, che riepiloghiamo qui di seguito:

13.12.2023, Circolare n. 48/2023
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Nuovo principio contabile OIC 34 in vigore dal 1° gennaio 2024

Con l’esercizio 2024 entrerà in vigore il nuovo principio contabile OIC 34 che disciplina i ricavi. Approvato e poi pubblicato nell’aprile 2023 troverà applicazione per la prima volta nel bilancio 2024. L’aspetto più rilevante del nuovo principio, è che le singole prestazioni derivanti dai contratti con clienti (ad es. la fornitura di un bene con l’impegno futuro per la manutenzione) dovranno essere separatamente identificate, rilevate ed attribuite per competenza. Le rispettive norme erano finora contenute negli OIC 15 e OIC 23, mentre ora con l’OIC 34 tutto ciò che riguarda i ricavi, indipendentemente dalla rilevazione nel Conto Economico (posta A1 – ricavi dell’esercizio o posta A5 – altri ricavi e proventi) è confluito in un unico principio contabile.

11.12.2023, Circolare n. 47/2023
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Comunità energetiche rinnovabili

Delle Comunità Energetiche Rinnovabili – CER – si parla già dalla primavera 2022, ma ciononostante risultavano comunque sorprendenti le notizie che riportavano nel recente passato della costituzione di talune CER: in effetti risultava incomprensibile che si procedesse alla costituzione in mancanza di qualsiasi decreto attuativo.

Almeno a tale mancanza è stato posto rimedio, in quanto il governo italiano ha ottenuto dalla Commissione Europea il via libera al decreto italiano di incentivazione alla diffusione dell’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili lo scorso 22 novembre 2023. La settimana scorsa il Ministro dell’Ambiente ha firmato il decreto attuativo e lo ha presentato per l’esame finale alla Corte dei Conti che, peraltro, non dovrebbe eccepire alcunché, essendo il decreto già stato vagliato dalla Commissione UE. Di conseguenza nelle prossime settimane il decreto dovrebbe essere ufficialmente pubblicato ed entrare in vigore.

11.12.2023, Circolare n. 46/2023
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Whistleblowing – prossima scadenza del 17 dicembre 2023

Probabilmente siete già stati informati dal vostro Consulente del Lavoro. Di seguito vi forniamo comunque un breve riepilogo della normativa in argomento.

Con il D.Lgs. 24/2023 anche l’Italia ha recepito la Direttiva UE cd. “whistleblowing”. Tale legge deve garantire protezione ai dipendenti che vogliono segnalare anonimamente violazioni delle disposizioni normative italiane o UE commesse in azienda. In altre parole, chi segnala le suddette violazioni commesse in azienda non deve essere di seguito discriminato in ambito professionale (ad es. con esclusioni da promozioni, licenziamento o altre forme di ritorsione).

Il novero dei soggetti protetti che potenzialmente possono segnalare le violazioni e molto ampio:

05.12.2023, Circolare n. 45/2023
#2023
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Trattamento fiscale degli omaggi natalizi e delle cene aziendali di Natale – attenzione alle novitá

Di seguito vi proponiamo un riepilogo del trattamento fiscale degli omaggi natalizi a favore di clienti e collaboratori, nonché delle spese per le tradizionali cene di Natale aziendali. Rispetto allo scorso anno le disposizioni fiscali hanno subìto soltanto una variazione: il limite di importo per le cessioni gratuite ai dipendenti e assimilati, che l’anno scorso e per il solo anno 2022 era stato elevato da 258,23 Euro a 3.000 Euro, con il D.L. 48/2023 è stato prorogato anche per il 2023, però soltanto per i collaboratori che hanno figli a carico. Le elargizioni a favore dei dipendenti dovranno quindi essere differenziate. Lo stesso D.L. 48/2023 ha pure prorogato la possibilità di regalare ai dipendenti buona benzina del valore max. di 200 Euro. Le due agevolazioni sono cumulabili.

22.11.2023, Circolare n. 44/2023
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Nomina dell’organo di controllo per le Srl

Come ormai noto da tempo, le Società a responsabilità limitata a norma dell’art. 2477 Codice Civile sono tenute a nominare un organo di controllo nei seguenti casi:

Sia la norma in sé che i singoli limiti sono stati oggetto di modifiche, proroghe e accesi dibattiti in dottrina e tra le associazioni di categoria. Non da ultima la pandemia ha portato ad uno spostamento del termine ultimo per procedere con le nomine degli organi di controllo. Ora, dopo un lungo periodo di incertezza, sono infine scaduti i termini per cui le Srl che ricadono nella casistica sopra indicata e che negli esercizi 2021 e 2022 superano almeno uno dei suddetti limiti dovranno provvedere alla nomina di un organo di controllo, con a disposizione le seguenti tre alternative:

17.11.2023, Circolare n. 43/2023
#2023
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Bonus investimenti – attenzione alla scadenza del 30 novembre 2023!

Di seguito, pro-memoria, un breve riepilogo relativo ai crediti di imposta spettanti su investimenti in vista della prossima scadenza del 30 novembre 2023.

Come noto, il bonus del 6% (in precedenza del 10%) su investimenti in beni materiali fino ad un importo massimo di 2 mln di Euro, con la condizione dell’aliquota minima di ammortamento del 6,5%, è stato abrogato a partire dal 1° gennaio 2023. Resta però in vigore una norma transitoria: per ordini impegnativi effettuati entro il 31 dicembre 2022 con pagamento di un acconto del 20%, si potrà sfruttare il bonus del 6% per le forniture effettuate entro il prossimo 30 novembre 2023 (scadenza originariamente prevista al 30 giugno 2022 e poi prorogata). È quindi necessario documentare la fornitura del bene/dei beni entro la suddetta data: una messa in funzione non è necessaria ai fini della fruizione del credito di imposta.

25.10.2023, Circolare n. 42/2023
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Riforma fiscale e tassazione dei lavoratori impatriati – agevolazioni attuali eventualmente da fruire entro la fine dell’anno

Si parla già da settimane dell’annunciata riforma fiscale del Governo in carica, e vi informeremo più nel dettaglio non appena ci sarà chiarezza sulle novità che ci aspettano. In tale contesto è stata resa nota una bozza che riforma le norme della tassazione internazionale, nella quale saranno oggetto di modifica i parametri per la residenza fiscale, con particolare riguardo all’individuazione del centro degli interessi vitali/personali.

Ha suscitato notevole clamore tra le altre cose l’intenzione di ridurre le agevolazioni per i cd. “impatriati”. Sembrerebbe comunque che le agevolazioni per chi attualmente già ne fruisce non verranno toccate. Di seguito quanto e previsto.

In primis viene ridotto l’ambito soggettivo di chi potrà fruire di dette agevolazioni: riguarderà soltanto lavoratori impatriati che sono stati all’estero almeno tre anni (fino ad ora due anni). Questi si dovranno impegnare a restare in Italia per almeno cinque anni (fino ad ora due anni). L’agevolazione attualmente riguarda lavoratori dipendenti in generale, in futuro si applicherà soltanto a lavoratori altamente qualificati: in pratica si torna a quanto previsto fino al 2019. Dovrà poi trattarsi di un rapporto di lavoro nuovo con un nuovo datore di lavoro, che non potrà essere parte del medesimo gruppo societario. Sembrerebbe che saranno agevolati soltanto i rapporti di lavoro dipendente ed assimilati così come i lavoratori autonomi, ma non le imprese individuali.

19.10.2023, Circolare n. 41/2023
#2023
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Rivalutazione di partecipazioni e terreni al valore di mercato al 1° gennaio 2023 – scadenza del 15 novembre 2023

Vi abbiamo informati in precedenza che, in sede di conversione del D.L. Energia 17/2022, sono sati riaperti i termini (per le persone fisiche) per rivalutare terreni e partecipazioni dietro pagamento di un’imposta sostitutiva aumentata al 16% (dal 2014 dell’anno scorso) sul valore di mercato. Chi volesse fruire di tale possibilità deve richiedere ad un esperto una perizia di stima giurata e versare l’imposta, o la prima rata della stessa, entro il prossimo 15 novembre 2023.

Hanno la possibilità di effettuare la rivalutazione le persone fisiche, società semplici, associazioni di professionisti ed enti non commerciali, sempre con riferimento a partecipazioni e/o terreni non detenuti in regime di impresa.

13.10.2023, Circolare n. 40/2023
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Registro dei titolari effettivi – comunicazioni al Registro Imprese entro l’11 dicembre 2023

Entro l’11 dicembre 2023 le società di capitali e gli enti privati con personalità giuridica, oltre ai cd. “trust”, dovranno comunicare al Registro delle Imprese i nominativi dei titolari effettivi per la trascrizione nell’apposito registro. Tale obbligo deriva dal recepimento della IV e V direttiva UE in materia di antiriciclaggio. Tale registro dovrebbe alleggerire gli obblighi formali oggi in vigore per banche e assicurazioni, Notai e Dottori Commercialisti. Il 9 ottobre scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’atteso Decreto attuativo e a partire dal 10 ottobre ci sono 60 giorni per adempiere all’obbligo di cui sopra: il termine scade l’11 dicembre essendo il 9 e 10 dicembre giorni festivi. Di seguito una panoramica sulle disposizioni in oggetto.

10.10.2023, Circolare n. 39/2023
#2023
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Condono formale – versamento entro il 31 ottobre 2023

Ricordiamo che la Legge Finanziaria 2023 ha previsto un nuovo cd. “condono formale”. Il pagamento del relativo importo forfettario, originariamente previsto per il 31 marzo scorso, è ora in scadenza il 31 ottobre 2023. Vi abbiamo informati nel dettaglio con la ns. circolare 19/2023, alla quale vi rinviamo. Qui di seguito riassumiamo i termini essenziali del provvedimento.

In concreto, per tutte le irregolarità formali commesse fino al 31 ottobre 2022, viene concessa la possibilità di “sanarle” con il pagamento di un importo forfettario di 200 Euro per ogni anno di imposta, pagabili in una o due rate entro il 31 ottobre 2023 ed eventualmente entro il 31 marzo 2024 (in caso di pagamento rateale). Per “invogliare” i contribuenti ad aderire al suddetto condono, sono stati prolungati di due anni i termini di notifica per l’Agenzia Entrate di eventuali irregolarità rilevate con verbale.

10.10.2023, Circolare n. 38/2023
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D.L. 132/2023 – termini accorciati per la compensazione dei bonus gas/energia e altri spostamenti di scadenze

Con il D.L. 132 del 29 settembre 2023 sono stati disposti numerosi spostamenti di termini e scadenze. Di seguito un riassunto.

Come preannunciato con la ns. circolare 37/2023 è stato poi prorogato il termine per la privatizzazione ovvero l’assegnazione/cessione ai soci di beni non utilizzati nell’attività di impresa da parte delle società: la nuova scadenza è il 30 novembre 2023.

Il decreto ha previsto un anticipo del termine entro il quale possono essere compensati i crediti di imposta per gas/energia elettrica dei primi due trimestri 2023: come noto, la scadenza originaria per l’utilizzo in compensazione tramite mod. F24 era il 31 dicembre 2023: se entro tale data non si procede con la compensazione il credito è perso. Tale termine viene ora anticipato al 16 novembre 2023! Per chi non è in grado o non ha capienza per compensare detti bonus alle prossime due scadenze del 16 ottobre e 16 novembre (con ritenute, contributi ecc.), per evitare di perdere un eventuale credito di imposta, potrebbe tornare utile anticipare il versamento degli acconti IRES/IRAP/IRPEF, altrimenti scadenti il prossimo 30 novembre. Peraltro è da tenere presente che deve essere evitato un versamento in eccesso affinché non ne derivi un credito.

26.09.2023, Circolare n. 37/2023
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Assegnazione e cessione agevolata dei beni ai soci – proroga del termine al 30 novembre 2023

Il termine per la „privatizzazione“ di immobili e beni registrati in pubblici registri da parte di societá di persone e di capitali a favore dei soci verrá prorogato al 30 novembre 2023. Questo è quanto ha dichiarato il Vice-Ministro delle Finanze Maurizio Leo ieri ad un convegno della nostra categoria ad Olbia e tale dichiarazione dovrebbe essere considerata autorevole. A tale scopo dovrebbe essere emanato un apposito decreto domani, 27 settembre. Chi fruirà della proroga, dovrà effettuare il versamento delle imposte sostitutive in un'unica rata il 30 novembre 2023. Attualmente, come noto, il pagamento deve essere effettuato in due rate: il 60% entro il 30 settembre 2023 ed il 40% entro il 30 novembre 2023.

11.09.2023, Circolare n. 36/2023
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Credito d’imposta per sponsorizzazioni

Risulta in effetti non facile avere un quadro chiaro della situazione: l’agevolazione introdotta alcuni anni fa sulle sponsorizzazioni a società sportive ecc. viene periodicamente prorogata ma senza continuità. Cosicché attualmente vengono riconosciute ad imprese, professionisti ed enti non commerciali i seguenti bonus (teoricamente) del 50% per le sponsorizzazioni effettuate nei seguenti periodi:

Per le spese sostenute nel 1° trimestre 2022 può essere presentata apposita istanza entro il prossimo 29 settembre 2023; per le agevolazioni dell’anno 2023 invece sia le modalità che le scadenze devono essere ancora stabilite.

Di seguito vi forniamo le indicazioni più importanti riguardo al bonus per le spese del 2022, per le quali eventualmente presentare l’istanza nelle prossime settimane.

07.09.2023, Circolare n. 35/2023
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Crediti d’imposta energia del 3° e 4° trimestre 2022 da compensare al più tardi entro il 30 settembre 2023!

Con la presente ricordiamo che i crediti d’imposta concessi alle imprese a forte consumo di energia elettrica e gas (“energivore” e “gasivore”) e alle imprese non a forte consumo di energia elettrica e gas (non “energivore” e non “gasivore”) per l’acquisto di energia elettrica e di gas nel 3° e 4° trimestre del 2022 devono essere utilizzati in compensazione entro il 30 settembre 2023, altrimenti andranno irrimediabilmente persi! L’utilizzo in compensazione nel modello F24 sarà necessario già entro il 16 settembre 2023, dal momento che, nella seconda metà del mese, non sono presenti ulteriori scadenze o versamenti. In alternativa, entro il 20 settembre 2023 è ancora possibile operare la cessione del credito a terzi, generalmente a banche e assicurazioni. Tuttavia, tale cessione deve essere notificata alle autorità fiscali al più tardi entro il 20 settembre 2023. Per le modalità di calcolo del credito d’imposta e per l’individuazione dei codici tributo da utilizzare per la compensazione nel modello F24 si rimanda alle nostre precedenti circolari in materia.

07.09.2023, Circolare n. 34/2023
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Rimborsi crediti IVA estera – presentazione richieste relative al 2022 entro il 30 settembre 2023

Entro il 30 settembre 2023, le imprese e i liberi professionisti possono presentare domanda di rimborso dell’IVA pagata nel 2022 in uno Stato membro UE diverso da quello in cui il soggetto è stabilito. Le disposizioni in materia sono rimaste invariate rispetto agli anni precedenti. Si riporta di seguito una breve sintesi.

01.09.2023, Circolare n. 33/2023
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credito d’imposta pari al 28% ovvero pari al 12% per il gasolio del 1° e 2° trimestre 2022 a favore delle imprese di autotrasporto merci ed esercenti attività di trasporto di persone

Ricordiamo che a settembre 2022 le imprese di trasporto merci per conto terzi e, in base ad un successivo chiarimento, anche le imprese esercenti attività di trasporto di persone su strada con iscrizione al REN, hanno potuto richiedere un credito d’imposta pari al 28% relativo all’acquisto di gasolio effettuato nel primo trimestre 2022. Le domande di richiesta dovevano essere presentate tramite la procedura del c.d. “click day” e hanno portato ad un crollo del sistema informatico nel ministero. Imprese di trasporto con licenza di trasporto per conto proprio in base ad un successivo chiarimento erano state escluse.

In base all’art. 34, del DL, n. 48/2023 a maggio di quest’anno il credito d’imposta è stato ampliato, più precisamente

31.08.2023, Circolare n. 32/2023
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Assegnazione e cessione agevolata dei beni ai soci – trasformazione in società semplice.

Entro il 30 settembre 2023 le società di persone e di capitali possono assegnare ai propri soci in modo agevolato beni immobili diversi da quelli strumentali per destinazione e veicoli, oppure cederli a questi ultimi mediante un contratto di cessione o, in determinate circostanze, trasformare la stessa società in una società semplice. La normativa in questione è contenuta nell'art. 1, comma 101, della Legge di Bilancio per il 2023 (legge n. 197/2022). Ad oggi non sono state emanate chiarimenti ufficiali; tuttavia, trattandosi sostanzialmente di una riedizione di un’agevolazione del 2016, si può fare riferimento anche alle indicazioni a suo tempo emanate dall'Agenzia delle Entrate (Circolare n. 26/E del 1° giugno 2016 e Circolare n. 37/E/2016). Negli ultimi giorni, soprattutto da parte dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, è stata avanzata la richiesta di prorogare la scadenza al 30 novembre 2023. Tuttavia, ad oggi non sono state rilasciate comunicazioni ufficiali in merito. La situazione giuridica attuale è quindi la seguente:

25.07.2023, Circolare n. 31/2023
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Impianti di produzione energia da fonti rinnovabili – comunicazione dati produzione e motivi di esonero al GSE: rinvio scadenza al 29 agosto 2023

Con la ns. circolare 29/2023 vi avevamo informati sulle scadenze delle comunicazioni da effettuare al GSE. Con un comunicato stampa del 20 luglio u.s. il GSE ha pubblicato le seguenti nuove scadenze (prorogate):

25.07.2023, Circolare n. 30/2023
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Relazione periodica dei Consiglieri Delegati obbligatoria anche nelle Srl – richiesta estrema cura nell’adempiere a tale onere

Con il nuovo „Codice della crisi di impresa” (D.Lgs. 14/2019, art. 377), l’obbligo previsto dall’art. 2381 Codice Civile, che impone ai Consiglieri Delegati nelle Spa di relazionare periodicamente sul loro operato, è stato ampliato e previsto anche per le Srl mediante una modifica all’art. 2475, comma 6 C.C.. Tale nuovo adempimento è passato abbastanza sottotraccia sulla stampa specializzata, dove è stato poco commentato, probabilmente anche per via delle continue proroghe dell’entrata in vigore del Codice della crisi. La normativa è entrata effettivamente e pienamente in vigore soltanto il 15 luglio 2022. L’associazione di categoria “ASSONIME” ha commentato con la circolare 19/2019 la novità dando le prime istruzioni, ma da allora poco se ne è parlato. Di seguito alcune nostre indicazioni.

12.07.2023, Circolare n. 29/2023
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Impianti di produzione energia da fonti rinnovabili – comunicazione dati produzione e cause di esclusione al GSE: prima scadenza al 28 luglio 2023

Pro-memoria: con l’art.15 del DL 4/2022 (convertito in legge 25/2022) l’anno scorso è stata introdotta una norma sin dall’inizio molto controversa che prevedeva per gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (fotovoltaici, eolici ecc.) con potenza installata maggiore di 20 kW un prelievo degli “extra-profitti” del periodo 1° febbraio – 31 dicembre 2022 operato dal GSE; il prelievo era commisurato al superamento di determinati prezzi/parametri fissi stabiliti per zona (ad es. in Alto Adige 58 €/MWh). Vi rimandiamo a tale proposito alla ns. circolare 30/2022, con la quale si faceva il punto della situazione.

Con la legge Finanziaria 2023 è stato introdotto un nuovo prelievo per il periodo 1° dicembre 2022 – 30 giugno 2023, il prezzo di riferimento per il calcolo dell’extra profitto però si rifà al limite stabilito dall’UE di 180 Euro/MWh. Il GSE aveva il compito di emanare le relative disposizioni attuative. Finalmente il 23 giugno scorso sono state pubblicate dette disposizioni, nelle quali vengono ribadite le cause di esclusione nonché rimarcato il fatto che il contributo si calcola sulla produzione effettiva.

07.07.2023, Circolare n. 28/2023
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Proroga versamenti imposte - sospensione versamento contributo extraprofitti

Anzitutto con la presente vi vogliamo informare che nell’ambito della conversione in legge (n°87/2023) del D.L. 51/2023, sono state confermate le proroghe dei termini di versamento al 20 luglio 2023 per talune imprese e professionisti (assoggettati agli ISA). La proroga, come, noto era stata annunciata “soltanto” tramite comunicato stampa: ora la conferma che i termini di versamento sono quelli indicati nella ns. circolare 27/2023.

Di interesse anche la seguente indicazione. Vi avevamo informati con la ns. circolare 26/2023 sulla scadenza fissata al 30 giugno scorso del cd. “contributo extraprofitti” a carico di talune imprese del settore energetico. Con diverse ordinanze del 4 luglio scorso il Consiglio di Stato ha ora disposto a posteriori la sospensione dei versamenti, in attesa di una valutazione definitiva da parte del TAR sulla legittimità o meno del tributo. Nel caso abbiate versato alla scadenza il contributo vi invitiamo a prendere contatto con il ns. studio. Alleghiamo alla presente circolare le ordinanze citate.

20.06.2023, Circolare n. 27/2023
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Proroga versamenti imposte per imprese e professionisti soggetti agli ISA e forfettari al 20 luglio 2023

La notizia è naturalmente da valutare positivamente, la forma è invece censurabile: come di consueto il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha concesso una proroga per i versamenti delle imposte di taluni soggetti con un “comunicato stampa” (n° 98 del 14 giugno 2023). Il tutto verrà poi formalizzato (sperabilmente) con un decreto nei prossimi giorni. Quindi i contribuenti soggetti agli ISA nonché i contribuenti forfettari e minimi, per ora sulla fiducia, potranno versare le imposte dovute entro il 20 luglio prossimo anziché il 30 giugno, senza la maggiorazione dello 0,4%.

La situazione dei versamenti delle imposte si può quindi riassumere come segue.

In aderenza ad analoghe proroghe degli ultimi anni si può quindi partire dal presupposto che per i seguenti contribuenti le imposte per l’anno 2022 potranno essere versate entro il 20 luglio 2023, oppure entro il 31 luglio 2023 con la maggiorazione dello 0,4%:

19.06.2023, Circolare n. 26/2023
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Contributo di solidarietà per le imprese del settore energetico – scadenza 30 al giugno 2023

Con una delle circolari di inizio anno vi abbiamo informati della novitá introdotta dalla legge finanziaria riguardante le società e gli enti commerciali che nel 2022 avevano realizzato almeno il 75% dei loro ricavi dalla produzione o cessione di energia elettrica, dalla estrazione o produzione e dal commercio di gas e prodotti petroliferi ecc.. Tali soggetti dovranno versare entro il prossimo 30 giugno un contributo di solidarietà sugli extra-profitti dell’anno precedente.

L’Agenzia Entrate ha pubblicato la circolare 4/E del 23 febbraio con le opportune istruzioni e successivamente con provvedimento del 14 marzo 2023 sono stati resi noti i codici tributo.

La misura è stata poco trattata e commentata negli ultimi tempi passando sotto traccia, ma, salvo rinvii dell’ultima ora, scadrà tra pochi giorni. Di seguito alcune indicazioni al riguardo.

19.05.2023, Circolare n. 25/2023
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Aggiornamenti in materia fiscale – novità

Di seguito in breve alcuni aggiornamenti e alcune novità in materia fiscale.

Come già comunicato, sono stati prorogati i bonus energia – in misura ridotta – anche al 2° trimestre 2023. Con Provvedimento del 10 maggio 2023 l’Agenzia Entrate ha pubblicato i codici tributo da utilizzare per la compensazione tramite mod. F24:

7015: bonus 20% per imprese energivore per il consumo del 2° trimestre 2023;

7016: bonus 10% per imprese non energivore per il consumo del 2° trimestre 2023;

7017: bonus 20% per imprese gasivore per il consumo del 2° trimestre 2023;

7018: bonus per imprese non gasivore per il consumo del 2° trimestre 2023.

La compensazione del bonus deve avvenire – a pena di decadenza – entro il 31 dicembre 2023. Rammentiamo che fino al 30 maggio 2023 si può richiedere al fornitore di energia e/o gas il calcolo del bonus da utilizzare: il fornitore ha tempo 60 giorni per fornire la risposta.

16.05.2023, Circolare n. 24/2023
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REDDITI 2023 Persone fisiche non titolari di partita IVA – Dichiarazione dei redditi prodotti nel 2022, informazioni e documentazione necessaria

Nel caso vogliate incaricare il nostro Studio per la redazione della Vostra dichiarazione dei redditi, Vi chiediamo di farci pervenire la documentazione necessaria che trovate elencata negli allegati A, B e C, entro venerdì 9 giugno 2023.

I pagamenti del saldo IRPEF per l’anno 2022, della prima rata di acconto IRPEF per l’anno 2023, nonché delle varie addizionali IRPEF, devono essere effettuati entro il termine di venerdì 30 giugno 2023 oppure entro il 31 luglio 2023 con l’applicazione della maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse. Anche quest’anno è possibile pagare le imposte con versamenti rateali la cui ultima rata deve essere versata entro il 30 novembre 2023. La rateazione comporta la maggiorazione a titolo di interessi calcolata nella misura del 4% annuo (equivalente allo 0,33% mensile) sulle somme dovute. La prima rata dell’IMI/IMU invece è dovuta entro venerdì 16 giugno 2023.

11.04.2023, Circolare n. 23/2023
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Limitazioni nella cessione di crediti di imposta nell’edilizia e nella concessione di sconti in fattura – decreto convertito in legge

Il decreto legge 11/2023, che è stato convertito in legge lo scorso mercoledì 5 aprile, ha subito numerose modifiche agli articoli che riguardavano le limitazioni alla cessione del bonus o alla concessione dello sconto in fattura introdotte con il decreto stesso. Di seguito un riepilogo della normativa alla luce della conversione del decreto in legge.

Ricordiamo che ai sensi del DL 11/2023 dal 17 febbraio 2023 di massima non è più consentita la cessione del credito di imposta a terzi o la concessione dello sconto in fattura da parte dell’impresa che esegue i lavori per gli interventi di seguito elencati:

Sono però previste delle disposizioni transitorie e delle deroghe, onde per cui nei seguenti casi sono ancora consentiti la cessione del bonus e/o lo sconto in fattura secondo le “vecchie” regole:

04.04.2023, Circolare n. 22/2023
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Bonus energia anche nel 2° trimestre 2023

Un po’ a sorpresa è arrivata la proroga dell’agevolazione: con il D.L. 34/2023, entrato in vigore il 31 marzo, il Governo ha prorogato le agevolazioni per gas ed energia anche al 2° trimestre 2023, peraltro con alcune rilevanti riduzioni. Di seguito i dettagli.

Detta agevolazione viene prorogata riducendo la misura al 20% per la parte energetica della bolletta. Presupposto per fruire del bonus è un ’aumento dei costi per l’energia nel 1° trimestre 2023 di più del 30% rispetto al 1° trimestre 2019.

Anche per queste imprese il bonus viene prorogato ma anche ridotto al 20% dei costi per il gas: presupposto per fruire del bonus è un ’aumento dei costi per il gas nel 1° trimestre 2023 di più del 30% rispetto al 1° trimestre 2019. Precisiamo che come in passato nel calcolo dell’aumento di almeno il 30% del costo del gas non rilevano tanto gli aumenti per la singola impresa: contano invece gli aumenti del prezzo sul mercato infragiornaliero “MI-GAS” forniti dal GME.

04.04.2023, Circolare n. 21/2023
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Proroga delle varie misure della “pace fiscale”

Con il decreto con il quale sono stati prorogati i crediti di imposta per energia e gas (cd. decreto “bollette”, D.L. 34/2023), di cui alla ns. circolare 22/2023, sono state prorogate varie scadenze relativamente alle varie misure di “pace fiscale”. Il provvedimento è entrato in vigore il 31 marzo u.s. Di seguito un riassunto delle varie scadenze e proroghe, per cercare di fare un po’ di chiarezza.

Il termine per aderire al cd. condono formale, che prevede il pagamento di 200 Euro per anno di imposta, è stato spostato (incomprensibilmente, in quanto era tutto chiaro) dal 31 marzo al 31 ottobre 2023. Tutto il resto rimane invariato, anche la scadenza della eventuale seconda rata (31 marzo 2024), così come il termine per rimediare agli errori formali commessi. Rinviamo alla ns. circolare per dettagli.

13.03.2023, Circolare n. 20/2023
#2023
#Consulenza fiscale

Ravvedimento operoso “speciale” entro il 31 marzo 2023

Con la ns. circolare 5/2023 vi avevamo annunciato, che con la Finanziaria 2023 era stato previsto un ravvedimento operoso “speciale” e con sanzioni ridotte per le dichiarazioni dei redditi fino al periodo in corso al 31 dicembre 2021, da effettuarsi tramite la presentazione di una dichiarazione integrativa e con il versamento di imposte, sanzioni e interessi entro il prossimo 31 marzo 2023; le sanzioni sono per l’occasione ridotte ad 1/18 (un diciottesimo) della sanzione minima. Gli importi dovuti vanno versati o in un'unica soluzione, oppure in otto rate trimestrali con aggravio di interessi al 2% annuo. Presupposto necessario per il ravvedimento è l’avvenuta regolare presentazione in precedenza di una dichiarazione: in caso contrario non si può accedere a tale sanatoria.

13.03.2023, Circolare n. 19/2023
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#Consulenza fiscale

Condono irregolarità formali – versamento entro il 31 marzo 2023

Con la ns. circolare 1/2023 vi abbiamo informati, che la legge Finanziaria 2023 ha previsto un cd. “condono formale”. In concreto, per tutte le irregolarità formali commesse fino al 31 ottobre 2022, viene concessa la possibilità di “sanarle” con il pagamento di un importo forfettario di 200 Euro per ogni anno di imposta, pagabili in una o due rate entro il 31 marzo 2023 ed eventualmente entro il 341 marzo 2024. Per “invogliare” i contribuenti ad aderire al suddetto condono, sono stati prolungati di due i termini di notifica per l’Agenzia Entrate di eventuali irregolarità rilevate con verbale.

Di recente con il provvedimento n° 27629 del 30 gennaio sono state emanate le necessarie disposizioni attuative, mentre con la Circolare 2/E del 27 gennaio 2023 l’Agenzia Entrate ha illustrato la norma e chiarito che cosa intende per “errore formale”. In generale si può affermare che le norme e regole sono pressochè identiche con quelle del precedente “condono” del 2019, con il quale si potevano sanare le irregolarità commesse fino al 24 ottobre 2018 dietro pagamento di un importo sempre di 200 Euro.

06.03.2023, Circolare n. 18/2023
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Tassa annuale vidimazioni per le società di capitali – versamento entro il 16 marzo 2023

Al più tardi entro il prossimo mercoledì 16 marzo 2023 anche quest’anno va versata la tassa sulla vidimazione dei libri sociali. Le disposizioni non sono variate rispetto all’anno scorso ed entro tale scadenza le società di capitali dovranno versare la tassa annuale prevista per la vidimazione dei libri sociali, che ammonta a:

La data di riferimento per quantificare il capitale sociale è quella del 1° gennaio 2023.

Il versamento va effettuato tramite il modello F24 indicando il codice tributo 7085 (“Tassa annuale vidimazione libri sociali”) ed oltre all’importo, il periodo di riferimento, cioè l’anno 2023. Il modello F24 può essere inviato esclusivamente in modalità telematica (home banking o Entratel). Esiste la possibilità di compensare il pagamento con un eventuale credito.

27.02.2023, Circolare n. 17/2023
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Bonus pubblicità 2023 – Termine del 31 marzo 2023 per la prenotazione

Vi abbiamo giá informati in precedenza con le ns. newsletter, che a partire dal 2023 torna il bonus pubblicità nella versione originaria, cioè basato sulla spesa incrementale rispetto al periodo precedente: verrá riconosciuto un credito di imposta pari al 75% dell’aumento dei costi, percentuale che probabilmente, a causa della limitata dotazione finanziaria della misura, alla fine sarà di molto inferiore. Rispetto all’anno scorso è richiesto un aumento di almeno l’1% delle spese; rappresenta una causa di esclusione dal bonus il fatto che nell’anno precedente non siano state sostenute spese di pubblicità. Come sempre è necessario presentare una comunicazione preventiva (tra l’1 ed il 31 marzo 2023, come da comunicazione del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria) per “prenotare” il bonus mentre all’inizio del prossimo anno si dovrà fornire il consuntivo.

27.02.2023, Circolare n. 16/2023
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Conservazione elettronica contabilità – per le fatture elettroniche convenzione con l’Agenzia Entrate

Il 28 febbraio 2023 scade il termine per alternativamente stampare la contabilità 2021 oppure per conservarla digitalmente a norma, e in quest’ultimo caso per apporre sia la firma digitale che la marca temporale, per rendere la documentazione digitale immodificabile. Nel senso delle ultime semplificazioni ci si può chiedere se la conservazione digitale a norma abbia ancora un senso, ma attenzione: le fatture elettroniche devono in ogni caso essere conservate digitalmente secondo le norme ed in tale caso ci si può avvalere gratuitamente del servizio dell’Agenzia delle Entrate.

Come giá comunicatovi, il decreto semplificazioni (DL 73/2022) ha disposto che tutta la documentazione contabile inserita su supporto elettronico vale come regolarmente tenuta e conservata se, in caso di verifica risulta regolarmente aggiornata e se a richiesta possa essere stampata in presenza dei verificatori in tempi rapidi. Ciò vale esplicitamente anche se la conservazione è sì su supporto elettronico, ma non sono state rispettate le regole per la conservazione elettronica, in quanto non è stato nominato il responsabile per la conservazione sostitutiva a norma, non è stato redatto il manuale della conservazione elettronica e non sono stati apposti firma digitale e marca temporale. L’Agenzia Entrate non si è espressa ufficialmente sulle novità introdotte con il citato decreto semplificazioni, ma l’interpretazione delle disposizioni non lascia dubbi e non dà spazio ad interpretazioni più restrittive.

24.02.2023, Circolare n. 15/2023
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Assemblee societarie in audio- o videoconferenza ammesse fino al 31 luglio 2023

Anche se l’emergenza COVID-19 è passata, sará possibile tenere le assemblee societarie tramite audio- o videoconferenza fino al 31 luglio 2023, anche se queste non sono previste nello statuto della società stessa. In pratica il D.L. 198/2022 di fine anno ha prorogato al 31 luglio p.v. le specifiche norme in deroga emanate ormai quasi tre anni fa. Quindi fino all’anzidetta data vale quanto segue:

Anche se non esplicitamente previsto, si può presumere che, in aderenza alle prevalenti interpretazioni in dottrina, fino al 31 luglio 2023 anche le riunioni dei Consigli di Amministrazione e dei Collegi Sindacali possano essere tenute via tele- o videoconferenza, anche se lo statuto non le dovesse prevedere.

20.02.2023, Circolare n. 14/2023
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Comunicazione dei bonus energia 2022 non utilizzati entro il 16 marzo 2023 – pubblicato codice tributo per il primo trimestre 2023

Con il Provv. N° 44905 del 16 febbraio u.s. l’Agenzia Entrate ha pubblicato l’apposito modello per la comunicazione all’Agenzia stessa, da parte delle imprese che ne hanno fruito, dei bonus energia e gas e dei bonus per carburante agricolo non utilizzati fino alla data del 16 marzo 2023. La mancata comuni-cazione causa la perdita del bonus non utilizzato.

Il 14 febbraio invece sono stati finalmente pubblicati i codici tributo per la compensazione dei bonus gas/energia e carburante agricolo per il 2023.

Di seguito alcuni dettagli.

Sui termini per la compensazione dei vari bonus del 2022 vi abbiamo ampiamente informati con varie circolari. Coma già detto, si tratta ora di comunicare entro il 16 marzo 2023 quelli non utilizzati in compensazione (o ceduti a terzi) a pena di decadenza del credito di imposta. Si tratta nel dettaglio dei seguenti crediti di imposta:

18.02.2023, Circolare n. 13/2023
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Stop alla cessione dei crediti di imposta ed agli sconti in fattura per le ristrutturazioni edilizie

Innanzitutto, è doveroso chiarire che, contrariamente a quanto si è sentito in commenti forse frettolosi, non vengono aboliti o modificati i vari bonus edilizi, che rimangono intatti. La novità invece riguarda l’abolizione della possibilità di cedere il credito di imposta e a terzi o di richiedere lo sconto in fattura. Ciò è quanto prevede il D.L. n° 11 del 16 febbraio 2023, entrato in vigore in data odierna. Di seguito alcuni dettagli.

Dal 17 febbraio 2023 non è più possibile cedere i crediti di imposta a terzi (sia banche che imprese) oppure di richiedere lo sconto in fattura all’impresa che esegue gli interventi:

Sono state previste delle norme transitorie che riguardano i lavori in corso e che li escludono dalle nuove previsioni di abolizione.

08.02.2023, Circolare n. 12/2023
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“Tregua fiscale” – definizione e rottamazione di cartelle di pagamento

La legge finanziaria 2023 (legge 197/2022) ha previsto due alternative per le cartelle di pagamento in sospeso:

La definizione agevolata può essere richiesta tramite apposita istanza entro il 30 aprile 2023 (2 maggio per via della festività), mentre la rottamazione delle cartelle fino a 1.000 Euro dovrebbe avvenire in automatico.

Di seguito alcuni dettagli alla luce di vari chiarimenti forniti dall’Agenzia Entrate.

La definizione di cui sopra prevista, ribadiamo, per i soli ruoli affidati all’Agenzia Riscossioni entro il 30 giugno 2022, riguarda le cartelle per imposte, ma anche per i contributi, ad es. INPS o INAIL. Per altri tipi di contributi, quali ad es. ENASARCO o casse privatizzate di singole categorie, si deve verificare se hanno aderito entro il 31 gennaio scorso alla “tregua fiscale”.

06.02.2023, Circolare n. 11/2023
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Decreto Aiuti-quater 2022 ratificato con novità

Il cd. decreto “aiuti-quater“(DL 176/2022 – si veda la ns. circ. 49/2022) del novembre scorso è stato convertito con la legge 6/2023, che a sua volta introdotto alcune novità, in vigore dal 18 gennaio 2023.

La cessione dei vari bonus “edilizi” (da ristrutturazioni, bonus 110% ecc.) ha subito di recente un forte rallentamento in particolare presso le banche. Con il provvedimento in oggetto si intende agevolare tale prassi, in particolare saranno consentite le seguenti cessioni:

- Se si è in presenza di opzione per lo sconto in fattura, l’impresa fornitrice che ha concesso lo sconto potrà cedere il credito a qualunque terzo. Il primo acquirente potrà cedere il bonus soltanto ad una banca o assicurazione; dopodichè il bonus potrà essere ceduto altre due volte sempre nell’ambito del settore bancario/assicurativo. Infine, la banca/l’assicurazione potrá cedere il bonus un’ultima volta (la quinta) ad un correntista che non sia consumatore finale, ma bensì un’impresa.

30.01.2023, Circolare n. 10/2023
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Bonus pubblicità 2022 – dichiarazione sostitutiva sulle spese effettive da inviare entro l’8 febbraio 2023

Nel corso dell’anno scorso vi abbiamo informati costantemente sull’evoluzione della specifica normativa. Come noto, entro l’8 aprile 2022 andava presentata la prenotazione del contributo per le spese programmate per il 2022.

I presupposti per accedere al bonus sono rimasti gli stessi che per l’anno precedente, con la cancellazione della spettanza del bonus soltanto sulle spese pubblicitarie incrementali. Sulla base delle prenotazioni presentate entro lo scorso 8 aprile 2022, il Dipartimento per l’editoria e l’informazione ha pubblicato – invero già lo scorso 4 maggio 2022 – l’elenco di imprese e professionisti ammessi al bonus che, come in passato alla fine è ridotto rispetto alle premesse iniziali (50%), e che oscilla tra il 5,8% ed il 9,5% delle spese comunicate e sostenute. Al seguente indirizzo internet potete verificare l’ammissione dell’istanza presentata ad aprile 2022 e l’importo del bonus concesso:

24.01.2023, Circolare n. 9/2023
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Scadenzario 2023

Con la presente intendiamo informarVi in merito alle scadenze per l’anno 2023; pertanto in allegato Vi trasmettiamo un elenco delle principali scadenze fiscali, predisposto in funzione delle disposizioni vigenti.

Nel corso dell’anno alcune delle scadenze elencate potranno subire variazioni; in tal caso sarà nostra cura informarVi tempestivamente.

Gli allegati alla presente sono stati così suddivisi:

Vi consigliamo di annotare fin da subito nel Vostro scadenzario tutte le scadenze che possono riguardare la Vostra attività.

Nella presente circolare, salvo alcune eccezioni, sono indicate solamente le scadenze fiscali. Quelle derivanti dalla legislazione previdenziale o da altre leggi non sono state considerate.

13.01.2023, Circolare n. 8/2023
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Compensazione in F24 bonus energia secondo semestre 2022 – codice apposito per dicembre 2022

Lo scorso anno vi abbiamo costantemente informati sul calcolo e l’utilizzo dei bonus “energia” per l’acquisto di energia elettrica e gas. I crediti di imposta relativi al primo semestre andavano compensati entro il 31 dicembre 2022; quelli maturati a partire dal 1° luglio 2022 possono invece essere utilizzati fino al 30 giugno 2023. Peraltro per i mesi di ottobre e novembre 2022 si deve utilizzare un codice tributo diverso dal mese di dicembre. Di seguito un riepilogo dei vari codici da utilizzare per i bonus relativi al 2° semestre 2022.

6968: bonus per imprese energivore per il consumo del 3° trimestre 2022;

6969: bonus per imprese gasivore per il consumo del 3° trimestre 2022;

6970: bonus per imprese non energivore per il consumo del 3° trimestre 2022;

13.01.2023, Circolare n. 7/2023
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Tasso di interesse legale – aumentato al 5% dal 1° gennaio 2023

Con decreto di data 13 dicembre 2022 il MEF, come di consueto a fine anno, ha modificato il tasso di interesse legale, questa volta aumentandolo in misura consistente con decorrenza dal 1° gennaio 2023, dal’1,25% al 5%!

Con successivo Decreto del 20 dicembre 2022 sono stati conseguentemente aggiornati i coefficienti per il calcolo del valore dell’usufrutto e della nuda proprietà in relazione al tasso di interesse legale ridotto. L’anzidetta variazione ha inoltre varie conseguenze in ambito legale, commerciale e fiscale nonché previdenziale, quali ad esempio il calcolo degli interessi per il ravvedimento operoso, per le richieste di risarcimento danni e per le cauzioni prestate dai locatari.

Qualora contrattualmente non sia previsto un diverso tasso di interesse, a partire dal 1° gennaio 2023 viene applicato alle obbligazioni di origine contrattuale il tasso legale pari al 5%. In ambito immobiliare, per esempio, la modifica interessa il calcolo degli interessi maturati a favore del conduttore sul deposito cauzionale.

09.01.2023, Circolare n. 6/2023
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Tariffa ACI e utilizzo auto aziendali

Sulla Gazzetta Ufficiale del 28 dicembre 2022 sono state pubblicate le nuove tariffe chilometriche ACI per l’anno 2023. Dette tariffe vengono utilizzate, oltre che per la determinazione dei compensi in natura (c.d. fringe benefit) da imputare ai lavoratori dipendenti, anche per la determinazione di un equo riaddebito in caso di utilizzo privato di autoveicoli aziendali da parte dei soci di società, dei loro familiari, nonché di imprenditori individuali. Se, come noto, per il 2022 con l’innalzamento della soglia del fringe-benefit in natura per dipendenti a 3.000 Euro, in massima parte l’uso privato dell’autovettura è stato “assorbito”, si tenga presente che invece per il 2023 si torna all’importo stabilito in precedenza di 258,23 Euro.

09.01.2023, Circolare n. 5/2023
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Finanziaria 2023 – pace fiscale

Una buona parte della legge finanziaria 2023 (legge 197/2022) riguarda varie novitá sul contenzioso fiscale e sulle verifiche fiscali. È doveroso chiarire subito che non è previsto alcun condono. Sono previste però una serie di misure deflattive del contenzioso e di chiusura agevolata di avvisi bonari, verbali e avvisi di accertamento nonché di ravvedimenti operosi, con sanzioni di molto ridotte. Ciò alfine di consentire al contribuente che per i più svariati motivi è stato moroso negli ultimi tempi, di sanare la sua posizione, anche con la possibilità di pagamenti rateali. Tutte le relative norme sono contenute nell’art. 1 della legge, i riferimenti sono quindi a tale articolo della legge 197/2022.

09.01.2023, Circolare n. 4/2023
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Finanziaria 2023 – altre novità

Di seguito una breve panoramica delle “altre” novità contenute nella Legge Finanziaria 2023, non trattate nelle altre circolari, e che riguardano principalmente le persone fisiche/i privati e gli enti non commerciali. I riferimenti sono all’art. 1 della citata legge.

09.01.2023, Circolare n. 3/2023
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Finanziaria 2023 – IVA e accise

Di seguito vengono riportate le novità più importanti in materia di IVA e accise contenute nella Finanziaria 2023. I riferimenti sono all’art. 1 della citata legge.

09.01.2023, Circolare n. 2/2023
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Finanziaria 2023 – Novità nel settore immobiliare ed in edilizia

Di seguito Vi informiamo riguardo alle principali novità contenute nella Finanziaria per il 2023 (L. 197/2022) riguardanti il settore immobiliare e l’edilizia. Le norme sono entrate in vigore dal 1° Gennaio 2023 e sono contenute nei vari commi dell’Art. 1 della Legge stessa.

Di seguito una breve panoramica delle principali detrazioni di imposta usufruibili nel 2023 con riguardo ai vari lavori di ristrutturazione:

09.01.2023, Circolare n. 1/2023
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Finanziaria 2023 – Novità per imprese e professionisti

La Legge Finanziaria 2023 è stata approvata con Legge 197 del 29 dicembre 2022 e pubblicata lo stesso giorno sulla Gazzetta Ufficiale n° 303: è entrata in vigore il 1° gennaio 2023. La maggior parte delle norme – perlomeno quelle di nostro interesse – è contenuta in un unico articolo, che contiene 903 commi. Lo stesso giorno è stato approvato l’usuale decreto “milleproroghe” – D.L. 198/2022 – che giá corregge alcune norme contenute nella anzidetta Legge Finanziaria.

Non sono contenute riforme “radicali”, invece ci sono più che altro correttivi alle numerose norme di aiuto emanate nel recente passato, ma che comunque impattano sulla gestione soprattutto delle imprese.

Di seguito cerchiamo di riassumere, senza pretesa di esaustività, le più importanti novità relative ad imprese e professionisti in generale: con altre separate newsletter vi informiamo su aspetti e temi più specifici come l’IVA, il settore dell’edilizia, la pace fiscale ecc.