IT
DE
EN
Menu

Ogni tanto ci sono anche notizie positive in tema di fisco: tutti i pagamenti di imposte che scadevano lo scorso venerdì, 16 maggio, possono essere effettuati senza interessi e sanzioni entro il 30 maggio 2025.

Il motivo è un malfunzionamento dell’area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, probabilmente a seguito di un sovraccarico della piattaforma. Tra le ore 10.00 e le ore 19.30 l’accesso all’area riservata era bloccato, impedendo a contribuenti e professionisti di accedere al cassetto fiscale per verificare la propria situazione e gli eventuali crediti per potere versare e/o compensare correttamente le imposte in scadenza.

Dopo le proteste di varie associazioni di categoria l’Agenzia delle Entrate intende quindi rimediare a tale malfunzionamento del servizio. Tutte le scadenze del 16 maggio 2025 sono automaticamente prorogate fino al 30 maggio 2025.

Ne consegue che potranno essere effettuati in particolare i seguenti versamenti senza interessi né sanzioni:

  • versamento dell’IVA per il mese di aprile oppure per il 1° trimestre 2025,
  • versamento delle varie ritenute d’acconto operate nel mese di aprile 2025.

Ma anche le scadenze per eventuali versamenti per ravvedimenti operosi o dichiarazioni integrative che scadevano il 16 maggio, potranno essere “recuperate” entro il termine prorogato del 30 maggio 2025. Secondo il “Sole24ore” la proroga riguarda complessivamente 47 scadenze.

Siamo a vostra disposizione per eventuali chiarimenti. 

Cordiali saluti,
Dott. Comm. Josef Vieider
 

Circolari

Le nostre circolari – Aggiornamenti utili in materia fiscale e legale

13.08.2026, Circolare n. 35/2026

Decreto fiscale correttivo del 7 agosto 2026 – altre novità

Con il Decreto Legislativo del 7 agosto 2026, n. 148, sono state introdotte numerose ulteriori correzioni alla riforma fiscale – dai redditi da lavoro dipendente ai redditi d’impresa e finanziari, dall’IVA all’accertamento fiscale, fino al concordato preventivo biennale.

12.08.2026, Circolare n. 34/2026

Decreto fiscale correttivo del 7 agosto 2026 – effetti sulle auto in uso promiscuo

Il decreto fiscale correttivo del 7 agosto 2026 (D.Lgs. n. 148/2026) unifica, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026, il calcolo della retribuzione in natura per l’uso promiscuo dei veicoli aziendali e introduce al tempo stesso due nuove maggiorazioni sul valore del benefit.