Ecobonus veicoli commerciali delle classi N1 e N2 da DPCM 10 giugno 2026 – portale aperto dal 29 luglio 2026
Ecobonus veicoli commerciali delle classi N1 e N2 da DPCM 10 giugno 2026 – portale aperto dal 29 luglio 2026
Con l’articolo 3 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 10 giugno 2026, in vigore dal 26 giugno 2026, è stato introdotto un nuovo contributo “Ecobonus” per l’acquisto di veicoli commerciali nuovi delle classi N1 e N2. Per l’iniziativa sono disponibili complessivamente 180 milioni di euro fino al 31 marzo 2030, di cui 40 milioni di euro per l’anno 2026; il 40% delle risorse annuali è riservato ai veicoli con propulsione esclusivamente elettrica o a celle a combustibile. L’incentivo è rivolto specificatamente alle piccole e medie imprese (PMI) che trasportano merci per conto proprio o per conto terzi. I fondi vengono richiesti tramite una procedura di prenotazione presso il concessionario e sono soggetti a contingente: la piattaforma di prenotazione è stata aperta pochi giorni fa, il 29 luglio 2026 alle ore 12:00, e i 40 milioni di euro stanziati per il 2026 sono andati esauriti già dopo poche ore. Per ulteriori progetti è quindi necessario attendere la prossima apertura della piattaforma; consigliamo di preparare già ora i prossimi investimenti in autoveicoli, in modo da poter effettuare immediatamente la prenotazione non appena i fondi saranno nuovamente disponibili.
Di seguito abbiamo riassunto i punti salienti.
1. Soggetti agevolati
Possono presentare domanda:
- le piccole e medie imprese (PMI) ai sensi dell’Allegato I del Regolamento UE di esenzione per categoria (GBER), che effettuano il trasporto merci per conto proprio o per conto terzi; è ammissibile anche l’acquisto tramite leasing finanziario;
- società di noleggio che acquistano un veicolo commerciale, a condizione che al concessionario venga presentato un ordine firmato da una PMI beneficiaria, finalizzato alla stipula di un contratto di noleggio della durata minima di tre anni. La compagnia di noleggio deve trasferire integralmente il contributo ricevuto alla PMI beneficiaria, detraendolo proporzionalmente dalle rate mensili di noleggio.
2. Veicoli agevolabili
Sono ammissibili al finanziamento i veicoli commerciali nuovi di fabbrica della classe N1 e i veicoli della classe N2 con una massa complessiva ammessa non superiore a 7,2 t, ovvero veicoli destinati al trasporto merci. Il veicolo nuovo deve essere immatricolato in Italia. Ogni veicolo deve soddisfare cumulativamente i seguenti requisiti:
- nuovo di fabbrica (non sono ammessi veicoli da esposizione o usati);
- destinato a una PMI che effettua il trasporto di merci per conto proprio o per conto terzi;
- propulsione esclusivamente elettrica (BEV), a celle a combustibile (FCEV) o convenzionale.
I veicoli a propulsione convenzionale sono ammissibili al finanziamento solo in combinazione con la rottamazione di un veicolo usato (si veda punto 4).
3. Misura dell’aiuto
L’importo del contributo non è fisso, ma dipende da tre parametri:
- la massa complessiva ammessa del veicolo nuovo;
- il tipo di propulsione del veicolo nuovo (BEV/FCEV o convenzionale);
- la presenza di un veicolo fuori uso da rottamare.
La tabella ufficiale distingue cinque classi di massa. I contributi variano complessivamente da 2.000 a 20.000 euro: per i veicoli BEV e FCEV da 2.000 a 16.000 euro senza rottamazione o da 4.000 a 20.000 euro con rottamazione; per i veicoli a propulsione convenzionale da 2.000 a 10.000 euro (esclusivamente con rottamazione). Di seguito una panoramica; volentieri possiamo calcolare l’importo esatto del contributo per il vostro progetto, valutando caso per caso sulla base della tabella ufficiale dei contributi.
| Massa compl. ammessa | BEV/FCEV senza rottamazione | BEV/FCEV con rottamazione | Convenzionale con rottamazione |
| 0–1,49 t | 2.000 € | 4.000 € | 2.000 € |
| 1,50–2,39 t | 4.500 € | 8.000 € | 3.000 € |
| 2,40–3,49 t | 10.000 € | 14.000 € | 4.500 € |
| 3,50–4,24 t | 14.000 € | 18.000 € | 8.000 € |
| 4,25–7,20 t | 16.000 € | 20.000 € | 10.000 € |
4. Variante A: acquisto con rottamazione
In caso di acquisto di un veicolo nuovo con motore convenzionale, il veicolo usato deve essere omologato in una classe di emissioni fino alla Euro 4 compresa. Per la rottamazione volontaria in occasione dell’acquisto di un veicolo BEV o FCEV, l’art. 3 del DPCM non prevede espressamente un limite Euro 4 corrispondente.
| Requisiti | Descrizione |
| Classe veicolo | Stessa classe del veicolo nuovo – N1 e N2 sono intercambiabili tra loro ai fini della rottamazione |
| Periodo di detenzione | Intestazione da almeno 12 mesi al medesimo soggetto che acquista il veicolo nuovo |
| Classe di emissioni | Omologazione fino a Euro 4 compresa (in caso di acquisto di un veicolo N1 o N2 con propulsione convenzionale) |
Nel contratto di acquisto del veicolo nuovo devono essere obbligatoriamente indicati:
- il veicolo da rottamare;
- il contributo Ecobonus ai sensi del DPCM del 10 giugno 2026.
5. Variante B: Acquisto senza rottamazione
Per i veicoli a propulsione convenzionale, la rottamazione di un veicolo fuori uso è un requisito obbligatorio per ottenere l’incentivo; per i veicoli BEV e FCEV è facoltativa e comporta un aumento dell’importo dell’incentivo.
6. Procedura presso il concessionario e scadenze
Il contributo non viene richiesto dall’azienda stessa, ma gestito tramite il concessionario: quest’ultimo prenota il contributo sulla piattaforma Ecobonus e lo detrae direttamente dal prezzo di acquisto. In caso di acquisto con rottamazione, il concessionario è inoltre tenuto ad adempiere ai seguenti obblighi entro 30 giorni dalla consegna del veicolo nuovo:
- Consegna del veicolo da rottamare a un centro di trattamento autorizzato;
- Richiesta di cancellazione dal registro automobilistico a seguito di rottamazione tramite lo Sportello Telematico dell’Automobilista.
La registrazione avviene tramite la piattaforma ecobonus.mimit.gov.it, gestita da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Con decreto direttoriale del 27 luglio 2026, la registrazione è stata attivata a partire dalle ore 12:00 del 29 luglio 2026 per gli acquisti effettuati nel periodo compreso tra il 26 giugno 2026 (entrata in vigore del DPCM) e il 31 dicembre 2026; i fondi disponibili sono stati esauriti lo stesso giorno.
Al momento, a causa della mancanza di fondi disponibili, non è possibile prenotare nuovi contributi. Potrebbe presentarsi una nuova opportunità di prenotazione qualora i fondi già riservati tornassero disponibili oppure qualora il MIMIT aprisse un’ulteriore finestra di finanziamento sulla base dei fondi previsti per gli anni successivi. La data e le condizioni di una eventuale nuova apertura non sono ancora state definite.
Il rivenditore deve confermare il contributo prenotato entro 270 giorni dalla prenotazione e inserire nella piattaforma i dati e i documenti necessari a tal fine. Se la conferma non viene effettuata entro il termine previsto, la prenotazione del contributo decade.
Si consiglia di farsi confermare per iscritto dal rivenditore la rottamazione e la cancellazione dalla registrazione entro i termini previsti e di allegare le relative prove alla documentazione contabile.
7. Obblighi successivi all’acquisto
Il veicolo nuovo oggetto dell’incentivo deve rimanere di proprietà del beneficiario per almeno 24 mesi. In caso di acquisto tramite leasing finanziario, è necessario garantire che il veicolo sia utilizzato dal beneficiario-locatario per tutto tale periodo.
8. Suggerimenti
Si consiglia di verificare l’ammissibilità al contributo, se possibile, prima di firmare un contratto vincolante di acquisto, leasing o noleggio e di concordare il progetto con il concessionario con sufficiente anticipo. Un ordine effettuato prima dell’apertura della piattaforma di prenotazione non esclude necessariamente il contributo, purché rientri nel periodo di ammissibilità stabilito e soddisfi tutti i requisiti. Il diritto al contributo sorge tuttavia solo a seguito di una prenotazione andata a buon fine da parte del rivenditore e solo nei limiti dei fondi disponibili.
Siamo a vostra disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti,
Dott. Comm. Josef Vieider
Le nostre circolari – Aggiornamenti utili in materia fiscale e legale
Decreto fiscale correttivo del 7 agosto 2026 – altre novità
Con il Decreto Legislativo del 7 agosto 2026, n. 148, sono state introdotte numerose ulteriori correzioni alla riforma fiscale – dai redditi da lavoro dipendente ai redditi d’impresa e finanziari, dall’IVA all’accertamento fiscale, fino al concordato preventivo biennale.
Decreto fiscale correttivo del 7 agosto 2026 – effetti sulle auto in uso promiscuo
Il decreto fiscale correttivo del 7 agosto 2026 (D.Lgs. n. 148/2026) unifica, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2026, il calcolo della retribuzione in natura per l’uso promiscuo dei veicoli aziendali e introduce al tempo stesso due nuove maggiorazioni sul valore del benefit.